Le risate amare degli Adorabili amici
La stagione del Teatro Manzoni di Milano si apre con il debutto nazionale di Adorabili amici, la commedia di Carole Greep, diretta da Patrick Rossi Gastaldi. Il pubblico ha riso della Doppia coppia al massacro di cui vi avevo parlato nel mio post precedente. Riassumendo: a causa di un’intecettazione telefonica, una coppia di campagnoli bohémiens ascolta i commenti molto poco lusinghieri della coppia di amici cittadini che sta per ospitare. Per reazione, la coppia “buona” e campagnola si trasformerà in un duo diabolico, capace di massacare in un solo week-end i cosiddetti amici, a colpi di frecciate sempre più taglienti, fino a sfiorare il dramma. E il pubblico del Manzoni ha riso, anche se amaro. Certo, ha ragione Patrick Rossi Gastaldi quando afferma che la lingua francese, con le sue parole tronche e le vocali strette, favorisce maggiormente il ritmo e l’ironia graffiante della commedia. Non c’è dubbio che la fonetica italiana rallenti a tratti il testo. Ma il risultato c’è comunque e si vede. Il pubblico si è trovato coinvolto in una storia familiare, che ha probabilmente sfiorato, se non addirittura toccato con mano, soprattuto grazie a un cast di eccellente livello. Laura Lattuada, l’amica cittadina, bionda, idiota e siliconata, Massimiliano Vado, il marito, cinico produttore pubblicitario, ossessionato dai soldi e dall’abbronzatura estrema, Ettore Bassi, scrittore arruffato e insicuro, Alessandra Raichi, la moglie fricchettona-grunge. Ottima, tra l’altro, la scelta di contrastare la cruda realtà del testo con uno scenario vagamente surrealistico, che riproduce lo scorcio di un casolare di campagna, con un enorme dipinto che campeggia al centro del palcoscenico.
Che dire? Speriamo davvero che spettacoli come questo avvicinino il pubblico alle nuove proposte teatrali. Magari la prossima volta con un testo italiano dalla stessa forza attuale. Voi cosa suggerite?
Filed Under: Commedia, recensioni
Tags: Adorabili amici, Alessandra Raichi, Carole Greep, Ettore Bassi, Laura Lattuada, Massimiliano Vado, Patrick Rossi Gastaldi, Teatro Manzoni

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