Lombardia Edge Festival: arte senza barriere

L'Infame

L'Infame di Giovanni Meola

In un momento in cui tanto si discute sull’opportunità di concedere sconti o permessi a personaggi tristemente noti alle cronache giudiziare, fa piacere apprendere che dall’esperienza del carcere possano nascere realtà artistiche significative. Da domani fino al 20 ottobre, si svolgerà infatti il primo Lombardia Edge Festival – promosso dal Cetec (Centro Europeo Teatro e Carcere), con il contributo dell’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia – che arriva a Milano dopo le edizioni di Cambridge e di Roma. Ospite principale della manifestazione è il Teatro Verdi. Una serie di incontri, laboratori, tavole rotonde, rassegne video, spettacoli teatrali, di musica e danza, che sono uniti dal comune impegno di valorizzazione di situazioni estreme, al margine (in  inglese edge), come il carcere, le periferie, il disagio psichico e intellettuale, la migrazione. Non si tratta soltanto di un’operazione e, passatemi il termine, “terapeutica”. Qui c’è in ballo la voglia di fare arte, creando momenti espressivi unici, senza fermarsi ai confini di quello che il mondo considera normale. Donatella Massimilla è la direttrice artistica del Festival e ha illustrato la rassegna con un entusiasmo contagioso: “Queste compagnie hanno scoperto metodi di messa in scena contaminati, che arricchiscono, sia sul piano umano, sia su quello pedagogico”.  “E poi – ha proseguito – dopo quindici anni di lavoro, non ha più senso parlare degli attori del Cetec come di ex detenuti, ma come di attori”.

Tra le mille offerte del festival ci tengo a segnalare la giornata dedicata a Teresa Pomodoro, No Kissing, testo scritto da un ex-detenuto di Belfast, Princese Diario di bordo. Memorie di teatro e carcere: Sezione femminile, L’infame, squarcio sulla camorra di Giovanni Meola, Il diavolo e l’acqua santa, prodotto dalla regione Piemonte, Tony Clifton Circus, percorso auto-ironico sulla disabilità, e Scirocco – ballata di viaggio, lo spettacolo interattivo di Scarlattine Teatro.

Al di là della bellezza dell’iniziativa, penso che rassegne come questa dovrebbero farci riflettere su  concetto di arte. L’arte ci rappresenta, non c’è dubbio, ma ha una capacità unica di arrivare al cuore. E chi ha vissuto o vive al limite della società, è on the edge appunto, può farlo meglio di chiunque altro.

Programma e informazioni:

www.teatrodelburatto.it
www.cetec-edge.com

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