Michelina: riso, teatro e fantasia

Maria Amelia Monti e Giampiero Ingrassia - Foto di Mario D'Angelo
Se ci pensate, a una commedia bastano pochi ingredienti per intrattenere il pubblico: un testo frizzante, un ottimo cast, una regia dinamica. Peccato, che la parola divertente sia spesso un tabù nei nostri teatri, quasi un sinonimo di superficialità. Non è certo il caso di Michelina, la nuova commedia di Edoardo Erba, che ha debuttato la scorsa settimana al Teatro Manzoni di Milano e offre due ore di ottimo intrattenimento. Con le prime battute della ruspante e stralunata mondina Michelina (Maria Amelia Monti), lo spettatore si ritrova nella Lomellina del dopoguerra, in un mondo fatto di lavoratori, ma anche di guitti che tirano a campare. Con toni molto simili a Basta guardarla di Salce o, per andare più indietro negli anni, a Luci del varietà di Lattuada. Infatti, Michelina, proprio come Maria Grazia Buccella e Carla Del Poggio, è segnata da un incontro che le cambierà la vita. Ecco entrare in scena lo scalcagnato cantante “sentimentale” Arturo Paravia (Giampiero Ingrassia), quasi un novello Higgins, che vuole fare di Michelina la nuova soubrette della sua rivista. Con risultati decisamente diversi. Michelina infatti si tiene ben stretto il suo accento pavese, la disarmante sincerità e l’assoluta mancanza di malizia. Non senza conseguenze. Perché sulla strada di gloria nei peggiori teatri della Lomellina, s’inserisce la figura del cardinal Dorigo, deciso a incontrarla per chiarire il ruolo della ragazza nel processo di santificazione di tale suor Ercolina. Il prelato, inaspettatamente, rimane letteralmente conquistato dalla ragazza, che ricambia di buon grado. E i due riusciranno persino a coronare il loro sogno d’amore, non senza aver superato la ferrea opposizione del clero, grazie proprio a “santa Ercolina”. Scoppiettante l’epilogo, in perfetto stile rivista, che suggerisce la magia di una storia di teatro nel teatro. Come dicevo il cast è di notevole livello: Michelina è un personaggio fatto su misura per Maria Amelia Monti e fa breccia nel cuore del pubblico; Giampiero Ingrassia offre un’interpretazione divertente e intensa, confermando le sue doti canore (già affinate in anni di musical, da Grease a Full Monty). Ottime anche le caratterizzazioni del cardinal Dorigo – Amerigo Fontani (attivissimo tra fiction e cinema, si ricorda, tra l’altro, per la sua partecipazione a La vita è bella), il prete arrivista Gianni Pellegrino (interprete feticcio di Benvenuti), il cardinale Mauro Marino (già segretario personale di Paolo VI in TV) e di Suor Ercolina-Anna Lisa Amodio (dotata di una splendida voce, era anche nella prima edizione di Grease). Le musiche di Federico Odling, con testi di Erba, sono molto gradevoli, così i cambi di scena particolarmente discreti di Tiziano Fario. La regia di Alessandro Benvenuti è come sempre di gran classe.
Che dire di più, se non:
Buon divertimento!
TEATRO STABILE DI FIRENZE
MICHELINA
con Maria Amelia Monti, Giampiero Ingrassia, Amerigo Fontani, Mauro Marino, Gianni Pellegrino, Anna Lisa Amodio
commedia con musiche
testo Edoardo Erba
regia Alessandro Benvenuti
musiche Federico Odling
scene Tiziano Fario
costumi Massimo Poli
luci Laura de Bernardis
Al Teatro Manzoni di Milano dal 6 gennaio al 1 febbraio 2009
Orari: feriali e 6 gennaio ore 20,45 – domenica ore 15,30
Per informazioni:
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