Carlo Giuffré è il Sindaco del rione Sanità

Carlo Giuffré

Carlo Giuffré

Uno dei caposaldi della drammaturgia moderna, Il Sindaco del Rione sanità (1960) è forse la più amara tra le commedie di Eduardo. Anche perché non di vera commedia si tratta. Già la raccolta in cui è inserita – la Cantata dei giorni dispari, luogo di alcune meraviglie eduardiane, come Napoli Milionaria! e Filumena Marturano – la dice lunga. I giorni dispari rappresentano infatti per i napoletani i giorni negativi e la cantata è, per definizione, un componimento che raccoglie elementi tragici e comici. Com’è la storia in tre atti di Antonio Barracano, indiscusso difensore dei poveri e dei diseredati in uno dei quartieri più poveri di Napoli. Un Robin Hood partenopeo,che Eduardo portò in scena per la prima volta al Teatro Quirino di Roma nel 1960 e che ora approda al Teatro Manzoni di Milano, dal 3 febbraio al 1 marzo, nella versione diretta e interpretata da Carlo Giuffré. Un successo inarrestabile da ben due anni, che è valso al grande attore e regista napoletano il Biglietto d’oro per il più alto numero di spettatori. Alla soglia degli ottant’anni, dopo aver realizzato numerose opere di De Filippo, come Miseria e nobiltà, Natale in casa Cupiello e Non ti pago!, Giuffré affronta forse uno dei personaggi più complessi e controversi del suo teatro. Ispirato da tale Campoluongo, il vero Sindaco del rione Sanità, Antonio Barracano venne inizialmente frainteso dal pubblico e dalla critica e considerato un semplice capocamorrista. In realtà si tratta di un personaggio essenzialmente retto e onesto, portato dalle circostanze a utilizzare un proprio concetto di giustizia personale. Con una carica sentimentale ed espressiva così forte da far sentenziare allo stesso Eduardo: “E’ stato il mio ruolo preferito, è uno dei personaggi più interessanti che un attore possa desiderare”.

Al Teatro Manzoni dal 3 febbraio al 1 marzo 2009
La Diana Or.i.s. presenta IL SINDACO DEL RIONE SANITA’ di Eduardo De Filippo.

Con Carlo Giuffré (Antonio Barracano), Piero Pepe (Arturo Santaniello), Antonella Lori (Immacolata), Massimo Masiello (Rafiluccio Santaniello), Gennaro Di Biase (Gennarino), Vincenzo Borrino (Vicienzo Cozzo), Roberta Misticone (Rita), Enzo Romano (Catiello), Aldo De Martino (Pascale Nasone), e con Alfonso Liguori (Fabio Della Ragione), Monica Maiorino (Armida), Benedetta Bottino (Geraldina), Geremia Longobardo (Amedeo), Vincenzo La Marca (O’ Palummiello), Danilo Della Calce (O’ Nait), Salvatore Felaco (Luigi), Stefania Aluzzi (Vicenzella).
Musiche originali Francesco Giuffrè, scene e costumi Aldo Terlizzi.
Regia Carlo Giuffré.

Orari: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

Per informazioni:
www.teatromanzoni.it

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