The Best of Parsons Dance: quando la danza arriva al cuore

La Parsons Dance Company nella coreografia "In the end"
Vedere un’esibizione della Parsons Dance Company è come dare volto a un crogiuolo di melodie, suoni e ritmi. Ci sono pochissime realtà in grado di regalare emozioni così forti al pubblico. Senz’altro i Momix, ma anche gli Stomp con il loro mix di danza e percussioni. E’ raro però che una compagnia di Post Modern Dance, abbia un successo così popolare. Un motivo su tutti? David Parsons ha creato un sapiente mix di musica, luci e danza meravigliosamente comprensibile a qualunque tipo di spettaore, dall’appassionato al semplice curioso. Accade così che l’incredibile abilità tecnica dei ballerini abbia un’anima e arrivi al cuore, in modo naturale e immediato. C’è davvero tanto entusiasmo a ogni rappresentazione della Parsons Dance Company, applausi sfrenati, urla di consenso. Insomma, reazioni simili a quelle di un concerto rock. E’ in scena in questi giorni, al Teatro Ventaglio Smeraldo fino al 22 febbraio, ” The Best of Parsons Dance”, una sorta di antologia delle coreografie più famose ed emozionanti della compagnia americana. Si va da “Nascimento” – gioioso omoaggio a Milton Nascimento, che ha composto appositamente le musiche - durante il quale ballerini si esibiscono con naturalissima leggerezza in una serie di fluttuanti disegni coreografici. Quasi una parte integrante dell’incredibile disegno luci di Howell Binkley, fido collaboratore di David Parsons fin dagli esordi, nel 1987. E infatti il light design diventa via via più importante nello show, con la spettacolare “Hand Dance”, dieci mani che al suono della musica jazz di Kenji Bunch, danno vita e forma a un’infinità di immagini, dalla locomotiva al violoncello, fino al pianoforte. Dopo la più riflessiva e vibrante “My Sweet Lord”, su musiche di George Harrison e Douglas J. Cuomo, il vero clou dello show è la celeberrima “Caught”, sulle musiche ipnotiche di Robert Fripp, in cui il ballerino, salta in perfetta sicronia con le luci stroboscopiche, librandosi letteralmente da terra. Un’emozione unica che, devo ammettere, mi lascia sempre senza fiato. A perfetto compendio dello show, “In the end” – su musiche della Dave Matthews Band – in cui la compagnia fonde magnificamente tutti gli elementi che l’hanno giustamente resa celebre: la naturalezza, il virtuosismo e l’abilità tecnica. Da vedere: un’autentica gioia per gli occhi, ma anche per il cuore.
Teatro Ventaglio Smeraldo
fino al 22 febbraio 2009
AGR Associati
presenta
The Best of Parsons Dance
Orario spettacoli:
ore 20.45
domenica 22 febbraio ore 18.00
Per abbonamenti e biglietti:
www.officinesmeraldo.it
www.boxtickets.it
www.ticketone.it
www.tost.it

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