To be or not to be. Un classico di Lubitsch torna alle origini

Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato
Grande, grandissimo Lubitsch. Ho adorato Il cielo può attendere, Ninotchka, ma confesso che in assoluto la palma del mio preferito va a Vogliamo Vivere (1942), il miglior esempio di Lubitsch touch. Forse non tutti sanno che la storia della scalcagnata compagnia teatrale polacca che combatte la ferocia di alcuni nazisti con travestimenti e stratagemmi fu tratto da un soggetto originale dell’autore ungherese candidato al Nobel Melchior Lengyel. Il film di Lubitsch, datato 1942, vedeva protagonisti un memorabile Jack Benny, nella parte di Ian Tura, un guitto che sogna di interpretare il famoso To be or not to be shakespeariano e Carole Lombard, alla sua ultima apparizione. Da anni l’italianissima Maria Letizia Compatangelo coltivava l’idea di portarlo in teatro. Al cinema fu anticipata nel 1983 dal remake di Mel Brooks, in un’edizione diretta da Alan Johnson. Acquisendo i diritti della commedia ungherese, la Compatangelo ha coronato il suo sogno e To be or not to be (questo il titolo originale) ha debuttato in anteprima a Trieste lo scorso ottobre con la regia di Antonio Calenda. Lo spettacolo approda al Teatro Manzoni di Milano dal 31 marzo al 3 maggio e sembra davvero imponente. Una compagnia di ben diciotto attori e venticinque tiri di scena di Pier Paolo Bisleri. Da notare anche che Nicola Piovani ha composto per l’occasione due canzoni: Il cielo su Varsavia e Il teatro della vita.
Protagonisti sono Daniela Mazzucato, apprezzata e celebre cantante lirica e d’operetta, nelle vesti della prima donna Maria Tura e Giuseppe Pambieri, nel ruolo di Ian Tura. “Interpreto un vero attore – spiega Pambieri – vanesio e pieno di sè, almeno nella prima parte. In seguito mi impegnerò a fondo nella lotta contro la follia nazista, utilizzando proprio l’arte del travestimento”.
Gli fa eco Antonio Calenda: “al contrario di quanto avevano paventato ottusamente alcuni critici davanti al film di Lubitsch – senza offendere il ricordo di quel periodo tanto doloroso e buio, To be or not to be lo racconta riconoscendo al teatro il ruolo di un’“arma segreta”, di una luce che indica la via della salvezza”.
Segnalo poi che GIOVEDI’ 2 APRILE, alle 18.00 presso MONDADORI MULTICENTER DUOMO (P.zza Duomo, 1), per il ciclo “Gli incontri di Milano per lo Spettacolo”, Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato presentano lo spettacolo. L’incontro è condotto da Antonio Calbi, Direttore del Settore Spettacolo del Comune di Milano.
Al Teatro Manzoni dal 31 marzo al 3 maggio 2009
Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia presenta
To be or not to be
di Maria Letizia Compatangelo
dal soggetto originale di Melchior Lengyel
per il film “Vogliamo vivere” di Ernst Lubitsch
Con Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato
Orari: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30
chiusura per le festività pasquali dal 9 al 15 aprile
1 maggio riposo – lunedì 20 aprile ore 20,45
Per informazioni:
www.teatromanzoni.it
Comments (1)
Antonella
aprile 1st, 2009 at 23:17
Spettacolo bellissimo…con continui cambi di scena e dal ritmo incalzante.
Interpreti all’altezza dei rispettivi ruoli, capeggiati da due fuoriclasse: Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato.
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