Lui, lei, l’altro e l’anatra all’arancia.

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Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio

Il marito, la moglie, l’amante e la segretaria. Raccontata così L’anatra all’arancia, gradevole commedia di Marc Gilbert Sauvajon liberamente tratta da un testo dell’inglese William Douglas Home, sembrerebbe un titolo di un filmetto di poco conto. Invece è uno dei testi brillanti più rappresentati delle scene francesi, inglesi e nostrane. In Italia infatti deve molta della popolarità all’omonimo film del 1975, diretto da Luciano Salce, con Ugo Tognazzi, Monica Vitti (che per questa interpretazione vinse un David di Donatello) e Barbara Bouchet. Al Teatro Manzoni di Milano va in scena fino al 31 maggio una versione di Molise Spettacoli, diretta e riattualizzata da Ennio Coltorti, con Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, nei panni di Gilberto e Lisa, la disastrata coppia Ferrari. Un matrimonio che naviga in pessime acque, anzi, è proprio alla deriva. Lisa, dopo anni di corna e disinteresse da parte di lui, si fa abbindolare da un bellimbusto titolato, simpaticamente ribattezzato Leopoldo Augusto Seravalle-Scrivia. Gilberto  si finge comprensivo e promette alla consorte di agevolare la separazione, ma, in realtà, medita vendetta. Non solo invita a casa per il fine settimana l’amante della moglie, ma chiama in rinforzo Patrizia, la sexy segretaria (Gloria Bellicchi, ex Miss Italia). In finto accordo con Lisa, simulerà un adulterio per accollarsi tutte le colpe. Inutile dire che, fra incomprensioni, sotterfugi e fraintendimenti. se ne vedranno delle belle. E i due torneranno inevitabilmente ad amarsi, anche se con riserva. Lo spettacolo è gradevole, ma nonostante il tentativo di riattualizzarlo, il testo risulta un po’ datato. Si ride come di una commedia di Feydeau, con la consapevolezza che la situazione descritta è inverosimile. Tedeschi offre una buona prova nel ruolo di Gilberto, anche se a volte l’interazione con la Caprioglio risulta poco convincente, anche perché l’allestimento manca decisamente di ritmo. Da notare la buona prova di Mino Manni nel ruolo del nobile amante vanesio.
Un’ultima nota: nessuno degli attori usa il microfono. Di questi tempi, non è poca cosa, vi assicuro.

Intanto guardatevi questa gustosa scenetta tratta dal film di Salce. Davvero divertente:

Al Teatro Manzoni di Milano fino al 31 maggio 2009
L’anatra all’arancia
di William Douglas Home e Marc Gilbert Sauvajon
traduzione e adattamento di Nino Marino, Ennio Coltorti e Antonia Piccolo
interpretato da Corrado Tedeschi, Debora Caprioglio, Mino Manni, Gloria Bellicchi e Gioetta Gentile
Regia Ennio Coltorti
Scene Andrea Bianchi/Forlani, costumi Rita Forzano, musiche Dino Scuderi, disegno luci Sergio Noè.

Orari: feriali ore 20,45 -- domenica ore 15,30

Per informazioni:
www.teatromanzoni.it

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