Bollywood – The Show va in scena il musical indian style

Una scena di Bollywood - The Show - Foto di Federico Lamastra

Una scena di Bollywood - The Show - Foto di Federico Lamastra

The Millionaire è solo il grado più alto della febbre indiana che sta dilagando ovunque. Non ultimo il teatro. Ecco quindi Bollywood – The show in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano fino al 24 maggio. Un musical che spiega l’industria cinematografica di Bollywood, riprendendo i motivi, le coreografie e le più fortunate colonne sonore di ottant’anni di storia, mescolando danza, teatro, musica e film. Sembra complicato ma non lo è. La vicenda della famiglia Merchant, vera e propria dinastia regale del cinema indiano, è rivista con le luci, i colori, le scene i costumi sfavillanti e soprattutto le danze di Bollywood. L’intreccio è semplice e si presta molto allo sviluppo coreografico. Ayesha è l’ultima erede della famiglia Merchant. Il nonno, Shantilal (Arif Zakaria), coreografo di fama, si è ormai votato alla tradizione della danza Kathak, la danza degli dei e vorrebbe tramandare la sua arte alla nipote. Ma come i tutti i giovani, Ayesha vuole andare oltre. Rompe quindi con Shantilal e tenta la fortuna a Bollywood, dove in poco tempo diventa la regina incontrastata dei coreografi. Il suo mix di danza tradizionale, hip hop e modern style è davvero esplosivo. Ma l’ambiente è corrotto al punto che Ayesha rimpiange i bei tempi del Bollywood che fu, quando regnavano tradizione e buon gusto, quando l’eleganza del gesto era preferita alla scollatura di una bella ragazza. Un ottimo pretesto per una carrellata degli stili di danza di Bollywood, dagli anni ‘70 ai giorni nostri, rappresentati dal nuovo stile di Ayesha, che, riappacificatasi col nonno morente, crea l’ideale unione di antico e moderno, con una nuova ed entusiasmante coreografia. E naturalmente Ayesha si riunirà anche al suo amore d’infanzia, l’aitante Uday (Deepak Rawat). Lo show in scena agli Arcimboldi arriva da noi sull’onda di un tour mondiale ed è un compendio di tutto quello che lo spettatore si aspetta da un musical  bollywoodiano.  Scene grandiose, oltre 1000 stupendi costumi, musiche (di Salim e Sulaiman Merchant) e coreografie trascinanti (sono di Vaibhavi Merchant, la più giovane della dinastia Merchant). Non manca nulla. Ne risente forse la parte narrativa un po’ ingenua, recitata in Inglese con sovratitoli in italiano. Alcuni balletti sono meravigliosamente kitsch, altri deliziosamente retrò, altri forse un un tantino ripetitivi. I ballerini sono tutti di altissimo livelo e spiccano, per bellezza e abilità, i due protagonisti, Carol Furtado e Deepak Rawat. Ovazioni e bis finali, soprattutto sulle note della popolare Shava Shava, tratta dal film sbanca-botteghini Kabhi Khushi Kabhie Gham. Inutile dire che mi piaceva l’idea di chiudere il post con uno sfoggio di cultura bollywoodiana.

Guardate il bellissimo servizio fotografico realizzato da Federico Lamastra alla prima di Bollywood del 19 maggio al Teatro degli Arcimboldi:

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