Provvedimenti anti-crisi: lo sfogo di Escobar del Piccolo Teatro di Milano
Tagli alla cultura. Ma ci sono due governi?
Dichiarazione del direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar, a proposito dell’esclusione dell’industria dello spettacolo dai provvedimenti anticrisi del Ministro Tremonti
Si è svolta stamattina a Barcellona la conferenza stampa di presentazione di “Sogno di una notte di mezza estate”, regia di Luca Ronconi, al Festival Grec, uno degli eventi culturali più attesi e significativi della scena europea, dedicato quest’anno all’Italia, con la presenza di importanti istituzioni teatrali e di danza del nostro Paese. Nello stesso giorno il Piccolo Teatro riscuote un successo al di là di ogni aspettativa al Setagaya Public Theatre di Tokyo con l’ “Arlecchino” e si prepara, a fine luglio, a portare al Lincoln Center di New York la “Trilogia della villeggiatura” di Goldoni, con la regia di Toni Servillo. La cultura italiana è protagonista sulle pagine delle testate internazionali e per una volta contende spazio alle cronache rosa e ai pettegolezzi sulla vita politica del nostro Paese.
Al giornalista di El Periódico che gli chiedeva quale ruolo il governo italiano riconosca oggi alla cultura, il direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar, ha dovuto rispondere:
“È una domanda a cui è difficile dare una risposta coerente, perché incoerente è la politica. Mentre il Ministro della Cultura, Sandro Bondi, dichiara che se l’Italia non può essere considerata una superpotenza militare né una superpotenza politica, è senza dubbio però una superpotenza culturale, il suo collega di governo, il Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, continua a tagliargli l’erba sotto i piedi, falcidiando gli investimenti proprio in questo settore.
Ci sono forse due governi? Ma allora chi governa davvero?
Non si dica che siamo alle solite, all’accattonaggio per il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo). L’esclusione dai provvedimenti anticrisi fa toccare il fondo dell’assurdo dal momento che la cultura rende competitivo un Paese e forma e dà lavoro a tantissimi giovani con un’altissima professionalità. Dovrebbe, quindi, essere, come lo stesso Bondi sostiene, contraddetto nei fatti da Tremonti, uno degli strumenti privilegiati per combattere la crisi. Certo è che a pagare le conseguenze di questo comportamento contraddittorio è il nostro Paese, il rispetto e la credibilità di cui gode all’estero. Dobbiamo continuare a cercare di convincere un Ministro che viene smentito da un altro? Di fronte a due governi, unica deve essere la risposta del mondo dello spettacolo con una dura e vera vertenza, lasciando da parte i corporativismi di settore”.
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Tags: Arlecchino, arte, culturali, eventi, Luca Ronconi, Milano, Piccolo Teatro, Sergio Escobar, spettacolo, teatro
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