Stagione 2009-2010: Il Piccolo fa le cose in grande

Luca Ronconi foto di Attilio Marasco

Luca Ronconi foto di Attilio Marasco

La stagione del Piccolo Teatro 2009-2010 2009-2010 si preannuncia più grandiosa che mai, sia in termini di scelta di spettacoli sia sul fronte degli eventi veri e propri. Sette nuove produzioni, cinque titoli di repertorio, diciannove ospitalità italiane e diciannove internazionali. La data più importante corrisponde con la riapertura di quel gioiello che è lo storico Piccolo Teatro Grassi di via Rovello. Data che coinciderà con una triste e significativa ricorrenza: il 12 dicembre 2009, ovvero i quarant’anni dalla tragedia di Piazza Fontana. Il Teatro Grassi si mostrerà in tutto il suo splendore, dando accesso ai milanesi al suo meraviglioso chiostro rinascimentale. “Mettendo mano a ciò che Grassi e Strehler – precisa Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro – chiedevano già nel’64, un adeguamento della sede storica”. La stagione vera e propria del Grassi inizia però il 28 gennaio, con Pene d’amore perdute nell’allestimento del Maly Teatr di San Pietroburgo, per la regia di Lev Dodin e prosegue con una stagione tutta incentrata ai grandi artisti internazionali: il Macbeth visto da Declan Donnellan (20-24 aprile), John Turturro che rilegge Calvino con Italian Folktales (9-14 febbraio) e Donna Rosita nubile da Garcia Lorca diretto da Lluis Pascual (14 maggio-6 giugno). Da notare che Pascual porterà allo Studio, dal 5 al 15 novembre, un altro Garcia Lorca, La Casa di Bernarda Alba.
La stagione del Piccolo Teatro è così fitta che non potrei certamente condensarla in un post. Sicuramente mi incuriosisce molto la ripresa di Ronconi del lavoro su Shakespeare, iniziata con lo splendido Sogno di una notte di mezz’estate (per chi l’avesse perso, si potrà rivedere dal 5 al 21 marzo) e che proseguirà con Il Mercante di Venezia (al Teatro Strehler dal 7 al 31 gennaio). Interessante la riproposta di un cast di giovani attori. Sarà un magnifico azzardo scenografico proprio come Il Sogno? Sicuramente non il solito Shakespeare di routine, non è nello stile di Ronconi.
Sul fronte della drammaturgia contemporanea, dopo Lagarce, Ronconi si butta sullo svedese, Lars Lorén, autore notissimo all’estero, ma quasi sconosciuto in Italia. Due le commedie proposte al Teatro Studio: Dettagli (dall’8 febbraio al 2 marzo) e 20 novembre (dal 5 al 28 febbraio), con Fausto Russo Alesi, nella doppia veste di interprete e regista.
Continua poi la rassegna di Teatro scienza con Darwin… Tra le nuvole (21 novembre-6 dicembre al Teatro Studio) e Alice (28 gennaio-28 febbraio); nelle ospitalità spicca Edipo Re con Franco Branciaroli diretto da Antonio Calenda (allo Strehler dal 13 al 30 aprile), L’anima buona del Sezuan di Brecht del Teatro Stabile di Genova, con una duplice Mariangela Melato diretta da Bruni-De Capitani (allo Strehler dal 2 al 21 febbraio), Il birraio di Preston  di Andrea Camilleri (allo Strehler dal 20 ottobre al 15 novembre), Dario Fo e Franca Rame nel dittico Ambrosius e All’improvvisa (dal 6 al 10 ottobre e dall’8 all’11 ottobre). E poi la produzione del Piccolo incentrata su Roberto Saviano e il suo monologo La bellezza e l’inferno diretto da Serena Sinigaglia (dal 6 all’8 ottobre allo studio e dal 16 al 20 febbraio al Grassi).

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