“Thriller Live”, deludente tributo al Re del Pop

Non sono un fan sfegatata di Michael Jakson. Ma ho sempre apprezzato le sue canzoni e ammetto che solo dopo la sua scomparsa ne ho riscoperto la produzione musicale.
Ho quindi visto con interesse “This is it”, il film documentario sul concerto mai realizzato del re del pop, che sarebbe dovuto andare in scena a Londra e ho voluto assistere a “THRILLER – LIVE”, lo show creato per celebrare la carriera di Jacko.
Lo spettacolo, concepito e programmato ben prima della scomparsa di Jackson, è andato in scena il 27 novembre al Teatro Smeraldo di Milano (dove resterà in cartellone fino al 6 dicembre) e contiene tutti i principali succcessi del re del pop, da quelli con i Jackson Five a Billy Jean fino a Earth Song. Ideatore e co-produttore è Adrian Grant, per anni socio della popstar e autore di Michael Jackson – The Visual Documentary.
Se “This is it” emoziona profondamente, non solo perché mette in risalto l’incredibile genialità musicale di Michael, ma anche perché rivela diversi aspetti disarmanti della sua complessa personalità, “Thriller Live” delude e non poco. Vuoi per un cast di scarso valore, assolutamente non all’altezza di Jacko. Vuoi perché sa di costruito. In un cast vocale di una quindicina di artisti, emerge qualche voce discreta (la solista Hayley Evetts), tra molte incapacità canore (uno su tutti Ian Pitter, decisamente afono in diverse occasioni). Le immortali coreografie di Jackson annaspano tra inadeguatezza e goffaggine, come nella versione fracassona di “Dirty Diana”. Per non parlare degli effetti visuali, a dir poco ingenui, dei “phantoms” di “Thriller” o di alcuni dei ballerini più dotati, doppiati in playback da una voce non loro.
La morale? Non bastano una dozzina di imitatori di Jacko per riprodurre quello originale.
Pubblico in delirio come se Michael fosse redivivo in scena. Temo invece che potrebbe rivoltarsi nella tomba.
Filed Under: Musical, recensioni
Tags: Adrian Grant, Billy Jean, Earth Song, Michael Jackson, Teatro Smeraldo, Thriller
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