Shakespeare secondo Dodin
Il Piccolo Teatro Grassi inaugura stasera la stagione con “Pene d’amor perdute” di Shakespeare con la regia del grande Lev Dodin, direttore del Maly Teatr di San Pietroburgo e universalmente considerato un genio registico a livello mondiale.
Una prima assoluta fuori dalla Russia, che sarà in scena fino al 7 febbraio. Lo spettacolo è stato presentato ieri nella sede storica di via Rovello, ora completamente rinnovata, alla presenza della compagnia del Maly Drama Teatr. Grande assente Dodin, per motivi di salute, ma in compenso il freddo polare di questi giorni ha dato alla conferenza stampa un sapore vagamente siberiano.
Dodin darà una sua personale lettura di un testo giovane, passionale, ed energico. Come lo sono gli attori, che come potrete notare anche dalla foto, sono molto vicini all’età dei personaggi shakespeariani.
“Pene d’amor perdute” racconta infatti la storia del Re di Navarra e dei suoi amici, Biron e Longueville, che hanno giurato di dedicare tre anni allo studio, dimenticando il “gentil sesso”. Sopraggiungono però, per importanti questioni diplomatiche, la Principessa di Francia e le sue dame…e le cose cambieranno.
Per gli appassionati di Dodin, vi segnalo che venerdì 29 gennaio, alle ore 18, al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello si terrà un incontro dal titolo “Shakespeare secondo Dodin con un saluto a Cechov”. Intervengono Valery Galendeev, vice direttore artistico del Maly Drama Teatrì e Fausto Malcovati.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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