“Il cielo è sempre più blu”, commedia dolce-amara sulla nostalgia del ‘68
E’ andata in scena in questi giorni al Teatro Arsenale “Il cielo è sempre più blu”, un nuovo testo, scritto da Tullio Moreschi, diretto e interpretato da Mattia Sebastiano.
Una commedia garbata dal retrogusto amaro, che riprende il tema della nostalgia verso gli ideali del ‘68. Una riflessione non nuova (basterà citare il cult cinematografico per eccellenza in materia, “Il grande freddo”), ma rivisitata con un piglio vivace e ritmato, che lascia spazio a diversi momenti di malinconia e riflessione.
La commedia si svolge negli anni ‘90: quattro ultraquarantenni si ritrovano nell’appartamento di uno di loro. Sono legati da un’amicizia inossidabile, alla quattro moschettieri, nata sull’onda del fermento giovanile del ‘68. Ma il tempo non ha premiato il loro entusiasmo. Anzi, progressivamente l’ha spento, anche se in modi diversi: c’è il professionista imborghesito (Paolo Cosenza), che tradisce la bellissima moglie senza un motivo preciso, l’omosessuale in crisi affettiva (Giovanni Calò), l’eterno playboy, che colleziona ragazze sempre più giovani (Enzo Giraldo) e, infine, il più sfortunato (Mattia Sebastiano), un Peter Pan dedito alla droga all’alcol e poco incline alle responsabilità familiari. Ma quando l’amico più fragile avrà bisogno di un appoggio potrà contare ancora su quel legame d’amicizia indissolubile. Anche se persino nel presunto “happy ending” non mancheranno divertenti ed ennesimi screzi, liti e incomprensioni.
La commedia scorre in modo piacevole su una regia equilibrata ed è intepretata da un gruppo di attori di grande esperienza e notevole affiatamento.
Guardate la gallery di scena de “Il cielo è sempre più blu” realizzata da Federico Lamastra:
Filed Under: Commedia
Tags: Enzo Giraldo, Giovanni Calò, Il Grande Freddo, Mattia Sebastiano Giorgetti, Paolo Cosenza, Teatro Arsenale
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