Frizzante debutto di Iacchetti al Nuovo in “Chiedo scusa al Signor Gaber”
Ha debuttato ieri al Teatro Nuovo di Milano “Chiedo scusa al Signor Gaber”, lo spettacolo-omaggio (già uscito come CD) che Enzo Iacchetti ha dedicato all’amico e maestro Giorgio Gaber.
Da sempre grande estimatore e divulgatore della produzione di Gaber – non a caso l’Enzino nazionale è direttore artistico del Festival Gaber di Viareggio – Iacchetti si addentra in un terreno non facile e pieno di insidie, almeno sulla carta.
Ne esce invece egregiamente facendo leva su una fisicità e una voce già in se stesse gaberiane e sulla scelta di intermezzare le canzoni con alcuni divertenti riflessioni-monologhi su alcuni aspetti demenziali della vita.
Lo spettacolo è incentrato sul repertorio giovanile di Gaber, da “Il Riccardo” a “Barbera & Champagne”, dal “Cerutti Gino” alla “Torpedo Blu”, passando per “Ma pensa te” e “Porta Romana”.
Il risultato è più che piacevole, ma resta qualche dubbio sull’idea di stravolgere le canzoni con citazioni e riferimenti alla musica italiana contemporanea (da Zucchero passando per Jannacci a “New York New York”).
La scelta era obbligata perchè riproporre Gaber pedissequamente non avrebbe avuto davvero alcun senso. Ma a volte si perde un po’la bellezza dei testi (”Porta Romana” che diventa “Porto Romana a’ bella”) o della linea gaberiana sfacciatamente melodica (come nel caso di “Come è bella la città”).
Lo spettacolo merita comunque un plauso per la grande presenza scenica da affabulatore in chiave musicale di Iacchetti e per l’ausilio della Witz Orchestra, la frizzante band triestina che lo accompagna.
Sorpresa sul palco anche per il divertente duetto padre e figlio (Martino Iacchetti) in “Una fetta di limone”.
Ieri sera al Nuovo platea con diversi amici di “Striscia la notizia” (Enzo Greggio, Edoardo Stroppa e Giorgio Centamore) e Gianluca Guidi (che ha diviso la scena con Iaccheti in “The producers).
Per vedere “Chiedo scusa al Signor Gaber” al Teatro Nuovo di Milano siete in tempo fino al 3 febbraio. Poi lo spettacolo andrà in tournée in tutta Italia.
Ha debuttato ieri al Teatro Nuovo di Milano “Chiedo scusa al Signor Gaber”, lo spettacolo-omaggio (già uscito come CD) che Enzo Iacchetti ha dedicato all’amico e maestro Giorgio Gaber.
Da sempre grande estimatore e divulgatore della produzione di Gaber - non a caso l’Enzino nazionale è il padrone di casa del Festival Gaber di Viareggio – Iacchetti si addentra in un terreno non facile e pieno di insidie, almeno sulla carta.

Ne esce invece egregiamente, facendo leva su una fisicità e una voce già in se stesse gaberiane e sulla scelta di intermezzare le canzoni con alcuni divertenti riflessioni-monologhi su alcuni aspetti demenziali della vita.
Lo spettacolo è incentrato sul repertorio giovanile di Gaber, da “Il Riccardo” a “Barbera & Champagne”, dal “Cerutti Gino” alla “Torpedo Blu”, passando per “Ma pensa te” e “Porta Romana”.
Il risultato è più che piacevole, ma resta qualche dubbio sull’idea di stravolgere le canzoni con svariate citazioni (da Zucchero, Jovanotti, Jannacci fino a “New York, New York”).
La scelta era obbligata, perché riproporre Gaber pedissequamente non avrebbe avuto davvero alcun senso. Ma a volte si perde un po’la bellezza dei testi (”Porta Romana” che diventa “Porto Romana a’ bella”) o la linea gaberiana sfacciatamente melodica (è il caso di “Come è bella la città”).
Lo spettacolo merita comunque un plauso per la grande presenza scenica da affabulatore in chiave musicale di Iacchetti e per l’ausilio della Witz Orchestra, la vivace band triestina che lo accompagna.
Sorpresa sul palco anche per il divertente duetto padre e figlio (Martino Iacchetti) in “Una fetta di limone”.
Ieri sera, tra il pubblico del Nuovo, si sono notati diversi amici di “Striscia la notizia” (Ezio Greggio, Edoardo Stoppa e Giorgio Centamore) e Gianluca Guidi (che ha diviso la scena con Iacchetti in “The producers”).
Per vedere “Chiedo scusa al Signor Gaber” al Teatro Nuovo di Milano siete in tempo fino al 3 febbraio. Poi lo spettacolo andrà in tournée in tutta Italia.
Ecco la gallery di scena di “Chiedo scusa al Signor Gaber” realizzata in occasiona del debutto da Federico Lamastra:
Filed Under: cabaret, recensioni
Tags: Chiedo scusa al Signor Gaber, Edoardo Stoppa, Enzo Iacchetti, Ezio Greggio, Gianluca Guidi, Giorgio Centamore, Giorgio Gaber, Jovanotti, Striscia la notizia, Teatro Nuovo di Milano, The Producers, Witz Orchestra, Zucchero
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