E’ decisamente riduttivo identificare Anna Mazzamauro con il personaggio della signorina Silvani. Senza nulla togliere alla spassosa caratterizzazione dell’impegatuccia mangiauomini di “Fantozzi”, la Mazzamauro si è rivelata con gli anni un attrice sensibile e un’interessante autrice.
Il suo nuovo lavoro – da lei scritto ed interpretato – si intitola “Diario di in pazzo (che amava Shakespeare)” e sarà in scena a Roma, al Teatro Ghione dal 9 al 21 marzo. La regia è Livio Galassi.
Lo spettacolo, ispirato a “Diario di un pazzo” di Nikolaj Gogol narra l’amaro destino di un attore frustrato dal non essere mai riuscito a realizzare le proprie ambizioni, a tal punto da smarrire identità e ragione. Un destino infelice per quest’uomo che amava Shakespeare, che si stempera nell’ironia tipica di un non-eroe.
Il testo di Anna Mazzamauro nasce proprio nel 2009 – anno del bicentenario della nascita di Gogol’ – per celebrare il grande scrittore e drammaturgo russo e soprattutto il suo legame con Roma e l’Italia. Il 25 marzo del 1837 infatti Gogol’ arriva a Roma e se ne innamora arrivando ad affermare di aver trovato “la patria della sua anima”, il luogo dove “la sua anima viveva prima ancora che [venisse] alla luce”.
Lo spettacolo è arricchito da alcuni celebri brani Di Astor Piazzolla, eseguiti dal vivo Riccardo Taddei (fisarmonica e direzione musicale) e Claudio Merico (violino).
Da notare, tra l’altro, che dal 9 marzo sarà in libreria il libro dal titolo “Adattiamoci”, edito da Graus Editore, in cui, attraverso le memorie di tre personaggi eccezionali, “Anna Magnani”, “la Silvani” e “un Pazzo”, la Mazzamauro racconta la propria storia a modo suo.
E’ decisamente riduttivo identificare Anna Mazzamauro con il personaggio della signorina Silvani. Senza nulla togliere alla spassosa caratterizzazione dell’impegatuccia mangiauomini di “Fantozzi”, la Mazzamauro si è rivelata con gli anni un attrice sensibile e un’interessante autrice.
Il suo nuovo lavoro – da lei scritto ed interpretato – si intitola “Diario di in pazzo (che amava Shakespeare)” e sarà in scena a Roma, al Teatro Ghione dal 9 al 21 marzo. La regia è Livio Galassi.

Lo spettacolo, ispirato a “Diario di un pazzo” di Nikolaj Gogol narra l’amaro destino di un attore frustrato dal non essere mai riuscito a realizzare le proprie ambizioni, a tal punto da smarrire identità e ragione. Un destino infelice per quest’uomo che amava Shakespeare, che si stempera nell’ironia tipica di un non-eroe.
Il testo di Anna Mazzamauro nasce proprio nel 2009 – anno del bicentenario della nascita di Gogol’ – per celebrare il grande scrittore e drammaturgo russo e soprattutto il suo legame con Roma e l’Italia. Il 25 marzo del 1837 infatti Gogol’ arriva a Roma e se ne innamora arrivando ad affermare di aver trovato “la patria della sua anima”, il luogo dove “la sua anima viveva prima ancora che [venisse] alla luce”.
Lo spettacolo è arricchito da alcuni celebri brani Di Astor Piazzolla, eseguiti dal vivo Riccardo Taddei (fisarmonica e direzione musicale) e Claudio Merico (violino).
Da notare, tra l’altro, che dal 9 marzo sarà in libreria il libro dal titolo “Adattiamoci”, edito da Graus Editore, in cui, attraverso le memorie di tre personaggi eccezionali, “Anna Magnani”, “la Silvani” e “un Pazzo”, la Mazzamauro racconta la propria storia a modo suo.
Filed Under: Info blog, Prosa
Tags: Adattiamoci, Anna Magnani, Anna Mazzamauro, Astor Piazzolla, Diario di un pazzo, Fantozzi, Gogol, Graus Editore, Livio Galassi, Shakespeare, Signorina Silvani, Teatro Ghione
Comments
No Comments
Leave a reply