Debutto milanese di Pappi Corsicato e Iaia Forte con “Eva Perón”

E’ la prima volta di Pappi Corsicato come regista teatrale, chiamato a dirigere la sua musa cinematografica Iaia Forte. E non in una pièce qualsiasi. Si tratta infatti di Eva Perón di Copi, che dopo aver debuttato al Teatro Mercadante di Napoli lo scorso 31 marzo 2008 e reduce da una tournée di successo, arriva finalmente a Milano al Teatro Sala Fontana dal 23 al 28 marzo.
Rappresentato per la prima volta nel marzo 1970 al Théâtre de l’Epée de Bois di Parigi dal gruppo TSE per la regia di Alfredo Arias, lo spettacolo è stato presentato in Italia nel maggio 1971 al Circo Demar di Roma per la regia di Mario Missiroli e interpretato da Adriana Asti, Pina Cei, Nestor Garay, Ugo Fangareggi, Maria Grazia Antonini.
Iaia Forte, in scena con un’altra habituée di Corsicata, Cristina Donadio, è decisamente abituata a ruoli da anti-eroina crudele e grottesca come è il caso della Eva Perón di Copi (si pensi ai personaggi di “Libera” e “I buchi neri”).
C’è da dire che il testo non vuole affatto essere una pièce documentaria sulla vita di Perón e consorte, ma una sorta di sit-com al vetriolo che fruga nelle vere relazioni private dei personaggi. Con la garanzia in più dello sguardo ironico e sinistro di Copi che secondo le premesse, sfocerà in una critica feroce sulla classe dirigente, il potere e le relazionei umane dei protagonisti.
Secondo lo stesso Corsicato si tratta infatto di “un gioco al massacro capitanato da una donna, despota e allo stesso tempo vittima, consumata dalla malattia e dalla solitudine, che sembra soffrire più per la perdita dell’immagine e del ruolo conquistati che per la propria morte”.E’ la prima volta di Pappi Corsicato come regista teatrale, chiamato a dirigere la sua musa cinematografica Iaia Forte. E non in una pièce qualsiasi. Si tratta infatti di Eva Perón di Copi, che dopo aver debuttato al Teatro Mercadante di Napoli lo scorso 31 marzo 2008 e reduce da una tournée di successo, arriva finalmente a Milano al Teatro Sala Fontana dal 23 al 28 marzo.

E’ la prima volta di Pappi Corsicato come regista teatrale, chiamato a dirigere la sua musa cinematografica Iaia Forte. E non in una pièce qualsiasi.

Si tratta infatti di “Eva Perón” di Copi, che dopo aver debuttato al Teatro Mercadante di Napoli lo scorso 31 marzo 2008 e reduce da una tournée di successo, arriva finalmente a Milano al Teatro Sala Fontana dal 23 al 28 marzo.

Rappresentato per la prima volta nel marzo 1970 al Théâtre de l’Epée de Bois di Parigi dal gruppo TSE per la regia di Alfredo Arias, lo spettacolo è stato presentato in Italia nel maggio 1971 al Circo Demar di Roma per la regia di Mario Missiroli e interpretato da Adriana Asti, Pina Cei, Nestor Garay, Ugo Fangareggi, Maria Grazia Antonini.

Iaia Forte, in scena con un’altra habituée di Corsicato, Cristina Donadio, è decisamente abituata a ruoli da anti-eroina crudele e grottesca come è il caso della Eva Perón di Copi (si pensi ai personaggi di “Libera” e “I buchi neri”).

eva peron_da sin Iaia Forte e Cristina Donadio

C’è da dire che il testo non vuole affatto essere una pièce documentaria sulla vita di Perón e consorte, ma una sorta di sit-com al vetriolo che fruga nelle vere relazioni private dei personaggi. Con la garanzia in più dello sguardo ironico e sinistro di Copi che secondo le premesse, sfocerà in una critica feroce sulla classe dirigente, il potere e le relazioni umane dei protagonisti.

Secondo lo stesso Corsicato si tratta infatto di “un gioco al massacro capitanato da una donna, despota e allo stesso tempo vittima, consumata dalla malattia e dalla solitudine, che sembra soffrire più per la perdita dell’immagine e del ruolo conquistati che per la propria morte”.

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