Vladimir Luxuria in “Persone naturali e strafottenti” al Teatro Bellini di Napoli

E’ in scena in questi giorni al Teatro Bellini di Napoli “Persone naturali e strafottenti” una testo di Giuseppe Patroni Griffi, datata 1972, che già al suo debutto nel 1974 (con Pupella Maggio, Mariano Rigillo e Gabriele Lavia), provocò un enorme scandalo.
Quest’originale tragicommedia, prodotta da Teatro Bellini, Teatro Stabile di Napoli e Teatro Franco Parenti farà sicuramente parlare di sè anche in quest’edizione. vuoi perché il tema del’omosessualità trattato è scottante e attuale anche ai giorni nostri, vuoi perché uno degli interpreti è Vladimir Luxuria.
Per nulla nuova alle esperienze teatrali (”My name i Silvia” su Silvia Baraldini e la commedia “Che fine fatto Cenerentola?”), Luxuria sembra perfetta per il ruolo di Mariacallàs, un travestito che cita Freud e che deve il suo nome alla storia con un armatore. Ritroveremo in scena la sua consueta e sagace ironia? Penso proprio di sì.
Lo spettacolo, che gode della direzione artistica di Andrée Ruth Shammah ed è diretto da Luciano Melchionna, è interpretato anche da Daniele Russo, Maria Luisa Santella e  Timothy Martin. La storia è incentrata sulle vicende di quattro disperati a Napoli, la notte di Capodanno: un’affittacamere, un travestito e una coppia gay che si ritovano con le loro frustrazioni di esclusi nella lotta per la sopravvivenza quotidiana.”Siamo in una fogna a cielo aperto – spiega Melchionna – dove è relegata e conservata ‘la miseria umana’ come in un’ampolla, osservata a vista e ‘contenuta’ a distanza.
Il testo che si preannuncia molto forte e interessante. A Milano arriverà al Teatro Franco Parenti dal 20 aprile al 9 maggio.
Se qualcuno dei miei affezionati lettori lo avesse già visto a Napoli mi sappia dire!

E’ in scena in questi giorni al Teatro Bellini di Napoli “Persone naturali e strafottenti”, un testo di Giuseppe Patroni Griffi, datato 1972, che già al suo debutto nel 1974 (con Pupella Maggio, Mariano Rigillo e Gabriele Lavia), provocò un enorme scandalo.

Quest’originale tragicommedia, prodotta da Teatro Bellini, Teatro Stabile di Napoli e Teatro Franco Parenti farà sicuramente parlare di sè anche in quest’edizione. Vuoi perché il tema del’omosessualità trattato è scottante e attuale anche ai giorni nostri, vuoi perché uno degli interpreti è Vladimir Luxuria.

Per nulla nuova alle esperienze teatrali (”My name is Silvia” su Silvia Baraldini e la commedia “Che fine ha fatto Cenerentola?”), Luxuria sembra perfetta per il ruolo di Mariacallàs, un travestito che cita Freud e che deve il suo nome alla storia con un armatore. Ritroveremo in scena la sua consueta e sagace ironia? Penso proprio di sì.

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Lo spettacolo, che gode della direzione artistica di Andrée Ruth Shammah ed è diretto da Luciano Melchionna, è interpretato anche da Daniele Russo, Maria Luisa Santella e  Timothy Martin.

La storia è incentrata sulle vicende di quattro disperati a Napoli, la notte di Capodanno: un’affittacamere, un travestito e una coppia gay, che si ritovano con le loro frustrazioni di esclusi nella lotta per la sopravvivenza quotidiana.

“Siamo in una fogna a cielo aperto – spiega Melchionna – dove è relegata e conservata ‘la miseria umana’ come in un’ampolla, osservata a vista e ‘contenuta’ a distanza.

Il testo si preannuncia molto forte e interessante. A Milano arriverà al Teatro Franco Parenti dal 20 aprile al 9 maggio.

Se qualcuno dei miei affezionati lettori lo avesse già visto a Napoli mi sappia dire!

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