Debutto milanese per il flamenco de “Los Vivancos”

Forti di un’enorme tam tam mediatico, debuttano stasera al Teatro Smeraldo di Milano, Los Vivancos, i sette fascinosi fratelli spagnoli, lanciati come “nuovo fenomeno del flamenco moderno”, che hanno folgorato molte milanesi da diverse locandine sparse per la città.
Elias, Judáh, Josua, Cristo, Israel, Aarón, Josué porteranno in scena fino al 2 maggio “7 Hermanos” sapiente  mix di flamenco, funk e balletto, spaziando dalle note della buleria a quelle più sorprendenti di Bach e Paganini.
I sette fratelli sono a tutti effetti cresciuti in una famiglia flamenca. Infatti, il padre Pedro, che ha avuto ben trentanove figli da sette compagne diverse, è un stato un grande ballerino e musicista e i sette sono cresciuti sui palcoscenici di mezzo mondo.
La peculiarità del gruppo, oltre all’indubbo fascino, è la provenienza da ambiti coreografici diversi, dal balletto classico al moderno e al flamenco puro. Ogni fratello promette poi una particolare abilità nell’esecuzione di uno strumento.
In “7 hermanos” Los Vivancos sono accompagnati da un quintetto di musicisti, tra cui la grande “cantaora” Angelica Leiva la Tremendita.
La loro formazione risale al 2004, mentre il successo internazionale arriva nel 2006 in Canada, dove rappresentano la Spagna all’“Expo Latino 2006”. Nel 2007 presentano la loro nuova produzione “Los Vivancos 7 Hermanos” a Tel Aviv e Gerusalemme, registrando uno straordinario “tutto esaurito”.
Alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo a Milano, il più ciarliero è stato Il riccioluto Cristo, che ha avuto una certa notorietà in Italia come finalista all’edizione 2007 di”Amici” e che ha confessato di sentire ancora di tanto in tanto con i compagni di reality.
Ecco una mia gallery della conferenza stampa di presentazione di “7 Hermanos”:
La sfida dei sette fratelli che promettono di mixare la Toccata e Fuga alla buleria può sembrare difficile sulla carta. Ho però un commento da diretta interessata (da anni mi occupo dell’ufficio stampa del MilanoFlamencoFestival): per avvicinare il pubblico al flamenco ben vengano i mix di stili e corpi scolpiti de los vivancos. Il flamenco non è solo una danza ma è anche passione e bellezza.
Ed era ora che il pubblico in Italia se ne accorgesse.

Forti di un enorme tam tam mediatico, debuttano stasera al Teatro Smeraldo di Milano, Los Vivancos – i sette fascinosi fratelli spagnoli, lanciati come “nuovo fenomeno del flamenco moderno” – che hanno folgorato molte milanesi da diverse locandine sparse per la città.

Elias, Judáh, Josua, Cristo, Israel, Aarón, Josué porteranno in scena fino al 2 maggio “7 Hermanos” sapiente  mix di flamenco, funk e balletto, spaziando dalle note della ”bulería” a quelle più sorprendenti di Bach e Paganini.

Los Vivancos sono a tutti effetti cresciuti in una famiglia flamenca. Infatti, il padre Pedro, che ha avuto ben trentanove figli da sette compagne diverse, è stato un grande ballerino e musicista e i sette sono cresciuti sui palcoscenici di mezzo mondo.

LosVivancos3

La peculiarità del gruppo, oltre all’indubbo fascino, è la provenienza da ambiti coreografici diversi, dal balletto classico al moderno e al flamenco. Ogni fratello promette poi una particolare abilità nell’esecuzione di uno strumento.

La loro formazione risale al 2004, mentre il successo internazionale arriva nel 2006 in Canada, dove rappresentano la Spagna all’“Expo Latino 2006”. Nel 2007 presentano la loro nuova produzione “Los Vivancos 7 Hermanos” a Tel Aviv e Gerusalemme, registrando uno straordinario “tutto esaurito”.

In “7 hermanos” Los Vivancos sono accompagnati da un quintetto di musicisti, tra cui la grande “cantaora” Angelica Leiva “La Tremendita”.

Alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo a Milano, il più ciarliero è stato il riccioluto Cristo, che ha avuto una certa notorietà in Italia come finalista all’edizione 2007 di “Amici” e che ha confessato di sentire ancora di tanto in tanto i compagni di reality.

Ecco una mia gallery della conferenza stampa di presentazione di “7 Hermanos”:

La sfida dei sette fratelli che promettono di mixare la Toccata e Fuga alla “bulería” può sembrare difficile sulla carta.

Ho però un commento da diretta interessata (da anni mi occupo dell’ufficio stampa del MilanoFlamencoFestival): per avvicinare il pubblico al flamenco ben vengano i mix di stili e i fisici scolpiti de los Vivancos. Il flamenco non è solo una danza ma è anche passione e bellezza.

Ed era ora che il pubblico in Italia se ne accorgesse.

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