“Due di noi”, il testo di Frayn non convince
“Due di noi” rappresenta l’esordio teatrale di Michael Frayn, autore inglese diventato celebre per una delle pièce più rappresentate degli ultimi anni, “Rumori fuori scena”. L’efficacia comica e narrativa non è però all’altezza di quest’ultima.
Ne è la prova l’allestimento in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 29 gennaio, interpretato dai pur bravi Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino, diretti da Leo Muscato.

La vicenda, incentrata su tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali, sembrava perfetta per la comicità nevrotica e a tratti surreale dei due. Ma nonostante l’impegno degli interpreti, quello che emerge è la debolezza di un testo che risulta carino e nulla più.
Nell’ordine, “Due di noi” presenta tre diverse situazioni. Nella prima, emerge una comicità più immediata, ma a tratti scontata. Una coppia, che si ritrova a gestire un ritorno di romanticismo con le urla del pargoletto di pochi mesi, insonne notturno cronico; nella seconda, decisamente pesante, un matrimonio alla Antonioni, in crisi d’incomunicabilità, al punto che lei, complice la bottiglia, parla solo con il piede del marito; nella terza, che vorrebbe essere quasi una pochade alla Feydeau, marito e moglie si ritrovano per errore a cena una coppia di amici da poco separati e il nuovo giovanissimo fidanzato di lei.
Solfrizzi è davvero bravo a dare le giuste sfumature ad alcuni clichés delle tre tipologie di marito, a tratti nevrotico, noioso e anche un po’ tonto. La Savino ha un’espressività tragicomica davvero peculiare, che però a volte si presta poco al ritmo richiesto, soprattutto sul finale. Un applauso comunque ai due in particolare per la notevole prova nella terza situazione, in cui si ritrovano a dover gestire cinque ruoli contemporaneamente.
Uno spettacolo nel complesso piacevole, ma che certamente non è all’altezza del miglior Frayn e che, nonostante le intenzioni registiche, risente di alcuni richiami temporali tipici degli anni’ 70, come la condizione della donna, la rivoluzione sessuale e la ribellione giovanile.
Buona comunque la regia di Leo Muscato e ottima la scelta scenografica di Antonio Panzuto che prevede pochissimi cambi e un ambiente pressoché unico.
La foto è di Fabio Lovino.
Filed Under: Commedia, recensioni
Tags: Due di noi, Emilio Solfrizzi, Feydeau, Leo Muscato, Lunetta Savino, Michael Frayn, Rumori fuori scena, Teatro manzoni di Milano
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