Tap Dogs: energia allo stato puro!

Il ritorno dei Tap Dogs in Italia dopo lunghissima assenza è stato annunciato in modo davvero efficace e ha risvegliato la curiosità di chi non li conosceva. Io ho avuto la fortuna di vederli proprio in un fine stagione del Teatro Smeraldo di quattordici anni fa. All’epoca pensavo di trovarmi davanti a una sorta di doppione di “Stomp”, ma cambiai subito idea. Fu un autentico colpo di fulmine e credo che non sia passata conversazione sul teatro in cui non decantassi la bravura di questo eccezionali danzatori australiani.
Che sono molto più che ballerini. L’idea del creatore e coreografo Dein Perry, memore delle sue esperienze nelle fabbriche di Newcastle (città mineraria a Nord di Sidney), è proprio quella di mettere insieme il ritmo contagioso del tipo tap con la forza e la potenza tipica degli operai. Dimenticate la raffinatezza di Fred Astaire che danza tra i ponti di Venezia in…”Top Hat”. I Tap Dogs, che si presentano in abiti da lavoro e anfibi, si esibiscono tra fondamenta in costruzione, travi inclinate -- persino a testa in giù --  tra le fiamme dei saldatori e le secchiate d’acqua. Leggendo tra le righe, sono chiari gli omaggi ai classici del genere: il numero “acquatico” di Gene Kelly in “Cantando sotto la pioggia” e la danza sul soffitto di Fred Astaire in “Sua altezza si sposa”.
E sono proprio gli elementi più inaspettati che coinvolgono il pubblico. Soprattutto quando si trova a “dover fronteggiare gli schizzi con alcuni impermeabili messi a disposizione alle prime file.
E’ uno spettacolo coinvolgente, davvero per tutte le età. Il primo spettacolo da grande a cui ho portato la mia nipotina. Che ha già chiesto il bis. Ho creato un’altra teatro-maniaca?

Il ritorno dei Tap Dogs in Italia dopo lunghissima assenza è stato annunciato in modo davvero efficace e ha risvegliato la curiosità di chi non li conosceva. Io ho avuto la fortuna di vederli proprio in un fine stagione del Teatro Smeraldo di quattordici anni fa. All’epoca pensavo di trovarmi davanti a una sorta di doppione di “Stomp”, ma cambiai subito idea. Fu un autentico colpo di fulmine e credo che non sia passata conversazione sul teatro in cui non decantassi la bravura di questo eccezionali danzatori australiani. E sono puntualmente tornata a rivederli al Teatro Nuovo di Milano.

0188 TAP DOGS photo Ralf Brinkhoff.sitiI Tap Dogs sono molto più che ballerini. L’idea del creatore e coreografo Dein Perry, memore delle sue esperienze nelle fabbriche di Newcastle (città mineraria a Nord di Sidney), è proprio quella di mettere insieme il ritmo contagioso del tipo tap con la forza e la potenza tipica degli operai. Dimenticate la raffinatezza di Fred Astaire che danza tra i ponti di Venezia in…”Top Hat”. I Tap Dogs, che si presentano in abiti da lavoro e anfibi, si esibiscono tra fondamenta in costruzione, travi inclinate -- persino a testa in giù --  tra le fiamme dei saldatori e le secchiate d’acqua. Leggendo tra le righe, sono chiari gli omaggi ai classici del genere: il numero “acquatico” di Gene Kelly in “Cantando sotto la pioggia” e la danza sul soffitto di Fred Astaire in “Sua altezza si sposa”.

E sono proprio gli elementi più inaspettati che coinvolgono il pubblico. Soprattutto quando si trova a dover fronteggiare gli schizzi con alcuni impermeabili messi a disposizione alle prime file.

E’ uno show coinvolgente, davvero per tutte le età. Il primo spettacolo da grande a cui ho portato la mia nipotina. Che ha già chiesto il bis. Ho creato un’altra teatro-maniaca?

Ecco le prossime date dei “Tap Dogs” in Italia:

Dal 20 al 22 gennaio Genova Teatro Politeama Genovese

24 e 25 gennaio Padova Granteatro

26 gennaio Gorizia Teatro Comunale G. Verdi

28 e 29 gennaio Napoli Palapartenope

Dal 30 gennaio al 4 febbraio Roma Teatro Olimpico

6 e 7 febbraio Assisi Teatro Lyrick

8 e 9 febbraio Bologna Teatro EuropAuditorium

Dal 10 al 12 febbraio Firenze Teatro Verdi

…e un filmato, giusto per avere un assaggio dello show:

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