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	<title>TOP HAT - spettacolo online &#187; Commedia</title>
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	<description>Lo spettacolo viene da voi</description>
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		<title>&#8220;Due di noi&#8221;, il testo di Frayn non convince</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Due di noi&#8221; rappresenta l&#8217;esordio teatrale di Michael Frayn, autore inglese diventato celebre per una delle pièce più rappresentate degli ultimi anni, &#8220;Rumori fuori scena&#8221;. L&#8217;efficacia comica e narrativa del primo non è però all&#8217;altezza di quest&#8217;ultimo.
Ne è la prova l&#8217;allestimento in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 29 gennaio, interpretato dai pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Due di noi&#8221; rappresenta l&#8217;esordio teatrale di Michael Frayn, autore inglese diventato celebre per una delle pièce più rappresentate degli ultimi anni, &#8220;Rumori fuori scena&#8221;. L&#8217;efficacia comica e narrativa del primo non è però all&#8217;altezza di quest&#8217;ultimo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ne è la prova l&#8217;allestimento in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 29 gennaio, interpretato dai pur bravi Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino, con la regia di Leo Muscato.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La vicenda, incentrata su tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali, sembrava perfetta per la comicità nevrotica e a tratti surreale dei due. Ma nonostante l&#8217;impegno degli interpreti, quello che emerge è la debolezza di un testo che risulta carino e nulla più.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nell&#8217;ordine, &#8220;Due di noi&#8221; presenta tre diverse situazioni. Nella prima, emerge una comicità più immediata, ma a tratti scontata. Una coppia, in vacanza romantica a Venezia, che si ritrova a gestire un ritorno di romanticismo con le urla del pargoletto di pochi mesi, insonne notturno cronico; nella seconda, decisamente pesante, un matrimonio alla Antonioni, in completa crisi d&#8217;incomunicabilità, al punto che lei, complice la bottiglia, parla solo con il piede del marito; nella terza, che vorrebbe essere quasi una farsa alla Feydeau, marito e moglie si ritrovano per errore a cena una coppia di amici da poco separati e il nuovo giovanissimo fidanzato di lei.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Solfrizzi è davvero bravo a dare le giuste sfumature ad alcuni cliché delle tre tipologie di marito, a tratti nevrotico, noioso e anche un po&#8217; tonto. La Savino ha un&#8217;espressività tragicomica davvero peculiare, che però a volte si presta poco al ritmo richiesto soprattutto sul finale. Un applauso comunque ai due in particolare per la notevole prova nella terza situazione, in cui si ritrovano a dover gestire cinque ruoli contemporaneamente.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Uno spettacolo nel complesso piacevole, ma che certamente non è all&#8217;altezza del miglior Frayn e che, nonostante le intenzioni registiche, risente di alcuni richiami temporali tipici degli anni&#8217; 70, come la condizione della donna, la rivoluzione sessuale e la ribellione giovanile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Buona comunque la regia di Leo Muscato e ottima la scelta scenografica che prevede pochissimi cambi e un&#8217;ambiente pressoché unico.</div>
<p style="text-align: left;">&#8220;Due di noi&#8221; rappresenta l&#8217;esordio teatrale di Michael Frayn, autore inglese diventato celebre per una delle pièce più rappresentate degli ultimi anni, &#8220;Rumori fuori scena&#8221;. L&#8217;efficacia comica e narrativa non è però all&#8217;altezza di quest&#8217;ultima.</p>
<p style="text-align: left;">Ne è la prova l&#8217;allestimento in scena al <a href="http://www.teatromanzoni.it" target="_blank">Teatro Manzoni di Milano</a> fino al 29 gennaio, interpretato dai pur bravi Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino, diretti da Leo Muscato.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3705" title="_MG_5786-®FabioLovino" src="http://www.tophat.it/wp-content//2012/01/MG_5786-®FabioLovino-203x300.jpg" alt="_MG_5786-®FabioLovino" width="203" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;">La vicenda, incentrata su tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali, sembrava perfetta per la comicità nevrotica e a tratti surreale dei due. Ma nonostante l&#8217;impegno degli interpreti, quello che emerge è la debolezza di un testo che risulta carino e nulla più.</p>
<p style="text-align: left;">Nell&#8217;ordine, &#8220;Due di noi&#8221; presenta tre diverse situazioni. Nella prima, emerge una comicità più immediata, ma a tratti scontata. Una coppia, che si ritrova a gestire un ritorno di romanticismo con le urla del pargoletto di pochi mesi, insonne notturno cronico; nella seconda, decisamente pesante, un matrimonio alla Antonioni, in crisi d&#8217;incomunicabilità, al punto che lei, complice la bottiglia, parla solo con il piede del marito; nella terza, che vorrebbe essere quasi una pochade alla Feydeau, marito e moglie si ritrovano per errore a cena una coppia di amici da poco separati e il nuovo giovanissimo fidanzato di lei.</p>
<p style="text-align: left;">Solfrizzi è davvero bravo a dare le giuste sfumature ad alcuni clichés delle tre tipologie di marito, a tratti nevrotico, noioso e anche un po&#8217; tonto. La Savino ha un&#8217;espressività tragicomica davvero peculiare, che però a volte si presta poco al ritmo richiesto, soprattutto sul finale. Un applauso comunque ai due in particolare per la notevole prova nella terza situazione, in cui si ritrovano a dover gestire cinque ruoli contemporaneamente.</p>
<p style="text-align: left;">Uno spettacolo nel complesso piacevole, ma che certamente non è all&#8217;altezza del miglior Frayn e che, nonostante le intenzioni registiche, risente di alcuni richiami temporali tipici degli anni&#8217; 70, come la condizione della donna, la rivoluzione sessuale e la ribellione giovanile.</p>
<p style="text-align: left;">Buona comunque la regia di Leo Muscato e ottima la scelta scenografica di Antonio Panzuto che prevede pochissimi cambi e un ambiente pressoché unico.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">La foto è di Fabio Lovino.</p>
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		<title>Solfrizzi-Savino, &#8220;Due di noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[News e anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Due di noi]]></category>
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		<description><![CDATA[Debutta stasera 10 gennaio a Milano al Teatro Manzoni una commedia dalle ottime premesse.
Il testo è di Michael Frayn, noto al pubblico italiano per &#8220;Rumori fuori scena&#8221;.
&#8220;Due di noi&#8221; (1970), già portato in scena da Giampiero Solari nel 1987, con Marina Confalone e Giampiero Bianchi, è la commedia d&#8217;esordio di Frayn ed è una sorta di trilogia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Debutta stasera 10 gennaio a Milano al <a href="http://www.teatromanzoni.it" target="_blank">Teatro Manzoni</a> una commedia dalle ottime premesse.</p>
<p style="text-align: left;">Il testo è di Michael Frayn, noto al pubblico italiano per &#8220;Rumori fuori scena&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Due di noi&#8221; (1970), già portato in scena da Giampiero Solari nel 1987, con Marina Confalone e Giampiero Bianchi, è la commedia d&#8217;esordio di Frayn ed è una sorta di trilogia intorno all&#8217;universo coppia.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3691" title="-®Fabio   Lovino" src="http://www.tophat.it/wp-content//2012/01/®Fabio-Lovino-300x200.jpg" alt="-®Fabio   Lovino" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;">Un matrimonio sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso per colpa di un pargoletto insonne e urlante, una moglie che sopperisce alla mancanza di dialogo parlando con il piede del marito e una coppia nel panico per aver invitato a cena in un sol colpo due metà da poco separate e il nuovo fidanzato di lei.</p>
<p style="text-align: left;">Protagonisti di questa produzione diretta da Leo Muscato, Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino (qui nella foto di Fabio Lovino), che saranno in scena a Milano fino al 29 gennaio.</p>
<p style="text-align: left;">Eccoli in due video girati alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo:</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="300" height="218"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pw8d_KbwA-E&amp;rel=1&amp;color1=e1600f&amp;color2=febd01&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/pw8d_KbwA-E&amp;rel=1&amp;color1=e1600f&amp;color2=febd01&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="218" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pw8d_KbwA-E"><img src="http://img.youtube.com/vi/pw8d_KbwA-E/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="300" height="218"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U01aEA0Fgq0&amp;rel=1&amp;color1=e1600f&amp;color2=febd01&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/U01aEA0Fgq0&amp;rel=1&amp;color1=e1600f&amp;color2=febd01&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="218" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=U01aEA0Fgq0"><img src="http://img.youtube.com/vi/U01aEA0Fgq0/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Stanno suonando la nostra canzone&#8221;: ottimo testo, ma allestimento sottotono</title>
		<link>http://www.tophat.it/2011/11/22/stanno-suonando-la-nostra-canzone-ottimo-testo-ma-allestimento-sottotono/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 11:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Musical]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carol Bayer sager]]></category>
		<category><![CDATA[Giampiero Ingrassia]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[Gigi Proietti]]></category>
		<category><![CDATA[Loretta Goggi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Laura Baccarini]]></category>
		<category><![CDATA[Marvin Hamlisch]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Simon]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Samarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Stanno suonando la nostra canzone]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro manzoni di Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Stanno suonando la nostra canzone&#8221; , scoppiettante commedia musicale di Neil Simon e Marvin Hamlish datata 1979 &#8220;è costruita in modo impeccabile, con una cura incredibile in cui nulla è lasciato al caso&#8221; &#8211; ha decretato Gianluca Guidi, regista di questa terza versione italiana.
Il divertente battibecco di nevrosi e sentimenti &#8211; basato tra l&#8217;altro sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Stanno suonando la nostra canzone&#8221; , scoppiettante commedia musicale di Neil Simon e Marvin Hamlish datata 1979 &#8220;è costruita in modo impeccabile, con una cura incredibile in cui nulla è lasciato al caso&#8221; &#8211; ha decretato Gianluca Guidi, regista di questa terza versione italiana.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il divertente battibecco di nevrosi e sentimenti &#8211; basato tra l&#8217;altro sulla burrascosa relazione tra Hamlish e Carol Bayer Sager &#8211; tra il famoso e pluri-premiato compositore Vernon Gersch e la sua sciroccata paroliera Sonia Walsk ha già visto le scene in Italia nel 1981, con la coppia da antologia Gigi Proietti e Loretta Goggi e, nel 1998, gli ottimi Gianluca Guidi e Maria Laura Baccarini. In entrambi i casi Proietti ne curava la regia e il testo poteva contare su voci straordinarie e un affiatamento non comune.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lo stesso purtroppo non si può dire dell&#8217;allestimento in scena fino al 27 novembre al Teatro Manzoni di Milano, che vede protagonisti Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ingrassia non ha il physique du rôle e neanche il tratto del nevrotico-metropolitano, ma si cala comunque con impegno nei panni di Vernon Gersch, offrendo una prova canora convincente. Simona Samarelli ripropone invece una Sonia in versione svamp, debitrice della sua Ulla in &#8220;The Producers&#8221;, deludendo però sia sul livello canoro sia su quello recitativo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Va da sé che il ritmo perfetto del testo di Simon non decolla e purtroppo non convince. Apprezzabile invece lo sforzo della complessa macchina scenica che vanta ben diciotto cambi di scena &#8211; sfortunatamente alla prima a Milano si è notato qualche intoppo &#8211;  e un cast di ventidue persone tra attori e tecnici.</div>
<p style="text-align: left;">&#8220;Stanno suonando la nostra canzone&#8221;, scoppiettante commedia musicale di Neil Simon e Marvin Hamlish datata 1979,  &#8221;è costruita in modo impeccabile, con una cura incredibile in cui nulla è lasciato al caso&#8221; &#8211; ha decretato Gianluca Guidi, regista della terza versione italiana.</p>
<p style="text-align: left;">Il divertente battibecco di nevrosi e sentimenti &#8211; basato tra l&#8217;altro sulla burrascosa relazione tra Hamlish e Carol Bayer Sager &#8211; tra il famoso e pluri-premiato compositore Vernon Gersch e la sua sciroccata paroliera Sonia Walsk &#8211; ha già visto le scene in Italia nel 1981, con la coppia da antologia Gigi Proietti e Loretta Goggi e, nel 1998, gli ottimi Gianluca Guidi e Maria Laura Baccarini. In entrambi i casi Proietti ne curava la regia e il testo poteva contare su voci straordinarie e un affiatamento non comune.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3659" title="INGRASSIA SAMARELLI 2832RID" src="http://www.tophat.it/wp-content//2011/11/INGRASSIA-SAMARELLI-2832RID-300x200.jpg" alt="INGRASSIA SAMARELLI 2832RID" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;">Lo stesso purtroppo non si può dire dell&#8217;allestimento in scena fino al 27 novembre al <a href="http://www.teatromanzoni.it" target="_blank">Teatro Manzoni di Milano</a>, che vede protagonisti Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli, diretti appunto da Gianluca Guidi.</p>
<p style="text-align: left;">Ingrassia non ha il &#8220;physique du rôle&#8221; e neanche il tratto del nevrotico-metropolitano, ma si cala comunque con impegno nei panni di Vernon Gersch, offrendo una prova canora convincente. Simona Samarelli ripropone invece una Sonia in versione svamp, debitrice della sua Ulla in &#8220;The Producers&#8221;, deludendo però sia sul livello canoro sia su quello recitativo.</p>
<p style="text-align: left;">Va da sé che il ritmo perfetto del testo di Simon non decolla e purtroppo non convince. Apprezzabile invece lo sforzo della complessa macchina teatrale che vanta ben diciotto cambi di scena &#8211; sfortunatamente alla prima a Milano si è notato qualche intoppo &#8211;  e un cast di ventidue persone tra attori e tecnici.</p>
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		<title>&#8220;Eduardo più unico che raro!&#8221;, ma la regia di Giancarlo Sepe non convince</title>
		<link>http://www.tophat.it/2011/05/02/eduardo-piu-unico-che-raro-ma-la-regia-di-giancarlo-sepe-non-convince/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 15:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Una regia pirandelliana quella di Giancarlo Sepe per &#8220;Eduardo, più unico che raro!&#8221;. E&#8217; difficle che mi sbilanci così tanto già dopo la prima scena di una pièce, ma ho effettivamente pensato alle controverse regie dell&#8217;autore siciliano all&#8217;incipit degli atti unici di De Filippo in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 15 maggio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Una regia pirandelliana quella di Giancarlo Sepe per &#8220;Eduardo, più unico che raro!&#8221;. E&#8217; difficle che mi sbilanci così tanto già dopo la prima scena di una pièce, ma ho effettivamente pensato alle controverse regie dell&#8217;autore siciliano all&#8217;incipit degli atti unici di De Filippo in scena al <a href="http://www.teatromanzoni.it" target="_blank">Teatro Manzon</a>i di Milano fino al 15 maggio. La sfida dichiarata era quella di non proporre un allestimento eduardiano, ma uno sguardo nuovo su una serie di storie  quotidiane, ridicole o meno, tratte da ricordi, appunti e impressioni del grande Eduardo.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-medium wp-image-3551" title="papaleo esposito" src="http://www.tophat.it/wp-content//2011/05/papaleo-esposito-300x199.jpg" alt="papaleo esposito" width="300" height="199" /></p>
<p style="text-align: left;">Il sipario si apre su un gruppo di attori che si muovono e atteggiano apparentemente secondo una volontà esterna (siamo sicuramente dalle parti dei &#8220;Sei personaggi in cerca d&#8217;autore&#8221;), una regia soprannaturale che li obbliga a movimenti inconsulti e meccanici, a metà tra il teatro dell&#8217;assurdo e le sperimentazioni drammaturgiche degli anni &#8216;20. Si entra poi in modo più tradizionale nelle vicende di una moglie bisbetica domata dai fasulli tenatativi di omicidio del marito (di cui ricordo una splendida versione cinematografica del &#8216;65 , &#8220;Oggi domani e dopodomani&#8221;, di Luciano Salce con lo stesso Salce, Marcello Mastroianni e Virna Lisi), di un non vedente che finge di recuperare la vista per non vivere della pietà della fidanzata, di due miopi innamorati e di un mago ciarlatano alle prese con un compare inetto. Si ride, più facilmente si sorride, si riflette in questi atti unici, ma il merito va soprattutto ai due interpreti pirncipali Rocco Papaleo e Giovanni Esposito, grandi mattatori &#8211; soprattutto in &#8220;Pericolosamente&#8221;, l&#8217;episodio della moglie domata. Il lavoro risulta però sospeso e poco convincente, con una regia che si vuole discostare dai canoni eduardiani, anche con scelte poco condivisibili come quello di accompagnare la pièce un sottofondo musicale troppo terogeneo e spesso invadente.</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>Fantastichini-Ferrari ottimi interpreti de &#8220;Il Catalogo&#8221; di Carrière</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 15:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto il mio post su Face à face, la rassegna sulla drammaturgia francese, non potevo fare a meno di dedicare spazio a una commedia attualmente in scena nei teatri italiani. Si tratta de &#8220;Il catalogo&#8221; di Jean Claude Carrière, autore tra i più prolifici e geniali del panorama d&#8217;Oltralpe. Si ricordano infatti le sue collaborazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Visto il mio post su <a href="http://www.tophat.it/2011/01/25/face-a-face-con-il-teatro-francese/" target="_blank">Face à face</a>, la rassegna sulla drammaturgia francese, non potevo fare a meno di dedicare spazio a una commedia attualmente in scena nei teatri italiani. Si tratta de &#8220;Il catalogo&#8221; di Jean Claude Carrière, autore tra i più prolifici e geniali del panorama d&#8217;Oltralpe. Si ricordano infatti le sue collaborazioni con Buñuel, Malle, Godard, Wajda, Brook e Rappeneau, solo per citarne alcuni. La commedia, portata in scena con successo in Francia nel 1994, da Fanny Ardant e dal compianto Bernard Giraudeau &#8211; scomparso lo scorso luglio &#8211; vede come protagonisti italiani una coppia davvero affiatata di ottimi attori, Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari.</p>
<p style="text-align: left;">La storia, come giustamente precisa il regista Valerio Binasco, deve molto alle atmosfere stralunate della &#8220;Nouvelle Vague&#8221; (&#8221;Fino all&#8217;ultimo respiro&#8221;,  tra i tanti titoli da citare). Ma c&#8217;è anche molto teatro dell&#8217;assurdo, la stessa ossessione per l&#8217;intimità della casa de &#8220;Il guardiano&#8221; di Pinter.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-full wp-image-3521" title="Fantastichini-Ferrari" src="http://www.tophat.it/wp-content//2011/01/Fantastichini-Ferrari.jpg" alt="Fantastichini-Ferrari" width="583" height="389" /></p>
<p style="text-align: left;">Veniamo alla trama: Jean Jacques è un Don Giovanni sui generis: di giorno avvocato rampante, di notte &#8220;tombeur de femmes&#8221; a ciclo continuo Al punto che è costretto a stilare un catalogo delle sue oltre centotrenta conquiste, per evitare imbarazzanti scherzi della memoria. La sua casa è anonima, perfetta per non dare confidenza alle inquiline di una notte. Non ha però fatto i conti con Suzanne, una stralunata ragazza che improvvisamente appare tra le sue mura, con un unico desiderio: quello di restare. Sostiene di essere capitata per caso da Jean Jacques, in cerca di un suo fantomatico seduttore, un certo Signor Ferrand. Di lei si sa solo che ha una storia triste alle spalle, fatta, forse, di mille amori fugaci e mai corrisposti. Di una cosa sola si è certi: proprio come  Jean Jacques, inizialmente furioso per l&#8217;intrusione dell&#8217;estranea nel suo focolare, vive in una consapevole e agghiacciante solitudine. E così, gradualmente, i due si ritrovano  e intrecciano le loro vite indissolubilmente. Amandosi.</p>
<p style="text-align: left;">Happy ending? Non proprio. Il finale de &#8220;Il catalogo&#8221; è curioso, ma non ve lo anticipo, perché è davvero soprendente e diverso dalle aspettative. Personalmente avrei preferito una chiusura su una delle ultime scene, sul pianto liberatorio di Suzanne, molto in  stile &#8220;Filumena Marturano&#8221;. Ma il bello della commedia è proprio questo. Non è mai convenzionale e instilla un&#8217;inquietudine sentimentale crescente.</p>
<p style="text-align: left;">Asciutta ed efficace la regia di Binasco. Ottimi gli interpreti: Isabella Ferrari è una Suzanne attonita e bizzarra, una sorta di Betty Boop metropolitana traviata dal destino. Ennio Fantastichini dà vita alle mille nevrosi e slanci affettivi di Jean Jacques con una straordinaria professionalità. Dimostrata anche per la capacità di recitare con un&#8217;evidente malanno di stagione, che lo ha costretto a sospendere una delle recite al <a href="http://www.teatromanzoni.it" target="_blank">Teatro Manzoni</a> di Milano, dove sarà in scena fino a oggi.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Arrivano gli spettri di Lillo e Greg</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 13:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News e anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[La baita degli spettri]]></category>
		<category><![CDATA[Lillo e Greg]]></category>
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		<description><![CDATA[Debutta oggi al Teatro Nuovo di Milano il giallo comico di Lillo e Greg, il duo comico romano per cui confesso di avere un debole da anno. Certi loro tormentoni come &#8220;vatti a pià la piadina&#8221;, &#8220;panna, panna e penne, panna penne funghi&#8221; o James Bond Bon Bon&#8221; sono, a mio modesto parere,oltre che esilaranti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Debutta oggi al Teatro Nuovo di Milano il giallo comico di Lillo e Greg, il duo comico romano per cui confesso di avere un debole da anno. Certi loro tormentoni come &#8220;vatti a pià la piadina&#8221;, &#8220;panna, panna e penne, panna penne funghi&#8221; o James Bond Bon Bon&#8221; sono, a mio modesto parere,oltre che esilaranti di un&#8217;avanguardia assoluta.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ne &#8220;la Baita degli spettri&#8221;, in scena al Teatro Nuovo di Milano dal 4 al 9 maggio, Lillo e Greg (per chi non lo sapesse Lillo è querllo basso e Greg è quello alto con gli occhiali), si prendono gioco della classica horro comedy all&#8217;americana, quella doce il solito gruppo di bravi ragazzi in vacanza diventa preda di spaventose inquietanti presenze.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;La commedia è divisa in due atti e cinque cadute di tono. Un segnalatore acustico anticipa i momenti di comicità pecoreccia, inseriti ad hoc per venire incontro alle preferenze degli amanti dell’umorismo televisivo&#8221;. Con tanto di &#8220;contenuti extra&#8221;. Proprio come in un dvd &#8220;live&#8221;.</div>
<p style="text-align: left;">Debutta oggi al <a href="http://www.teatronuovo.it" target="_blank">Teatro Nuovo di Milano</a> il giallo comico di <a href="http://www.gregelillo.it/" target="_blank">Lillo e Greg</a>, il duo comico romano per cui confesso di avere un debole. Certi loro tormentoni, come &#8220;vatti a pià la piadina&#8221;, &#8220;panna, panna e penne, panna penne funghi&#8221; o &#8220;James Bond Bon Bon&#8221; a mio modesto parere sono, oltre che esilaranti, di un&#8217;avanguardia assoluta.</p>
<p style="text-align: left;">Ne &#8220;la Baita degli spettri&#8221;, in scena  dal 4 al 9 maggio, Lillo e Greg (per chi non lo sapesse Lillo è quello basso e Greg è quello alto con gli occhiali), si prendono gioco della classica horror comedy all&#8217;americana, quella dove il solito gruppo di bravi ragazzi in vacanza diventa preda di spaventose e inquietanti presenze.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;La commedia è divisa in due atti e cinque cadute di tono. Un segnalatore acustico anticipa i momenti di comicità pecoreccia, inseriti ad hoc per venire incontro alle preferenze degli amanti dell’umorismo televisivo&#8221;. Con tanto di &#8220;contenuti extra&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Proprio come in un dvd &#8220;live&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3370" title="Lillo Greg.siti" src="http://www.tophat.it/wp-content//2010/05/Lillo-Greg.siti2.jpg" alt="Lillo Greg.siti" width="425" height="644" /></p>
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		<title>&#8220;Rumors&#8221;, un Neil Simon esilarante con Zuzzurro e Gaspare</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 15:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Le commedie di Neil Simon si sa, sono una garanzia. A dispetto di chi ancora considera la commedia un genere minore, i testi del grande scrittore statunitense sono delle macchine comiche perfette, dove nulla è lasciato al caso.
Prendiamo &#8220;Rumors&#8221;, la farsa in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 2 maggio, interpretata dai nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le commedie di Neil Simon si sa, sono una garanzia. A dispetto di chi ancora considera la commedia un genere minore, i testi del grande scrittore statunitense sono delle macchine comiche perfette, dove nulla è lasciato al caso.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Prendiamo &#8220;Rumors&#8221;, la farsa in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 2 maggio, interpretata dai nostri Zuzzurro e Gaspare, diretti da Massimo Chiesa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lo spunto della trama è apparentemente esile: il vice sindaco di New York viene ritrovato nella sua lussuosa dimora, riverso in un lago di sangue, ferito a un orecchio da un proiettile. La moglie è sparita e il particolare non è irrilevante, dato che mancano poche ore al party per il loro anniversario matrimonio. &#8220;Nascosto&#8221; al riparo dagli scandali nella sua camera da letto da commercialista e consorte, il pover&#8217;uomo è ben presto reclamato dagli altri invitati: l&#8217;avvocato Lenn con la moglie Claire, il cinico candidato al Senato Glenn, in lite continua con Cassie e l&#8217;analista Welch con l&#8217;insopportabile metà perfettina Cookie. A poco a poco tutti vengono informati del &#8220;segreto&#8221; che annega in un mare di chiacchiere e pettegolezzi, i &#8220;rumors&#8221; appunto della tipica upper class newyorchese degli anni &#8216;80.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Zuzzurro e Gaspare mettono al servizio la loro intesa trentennale al meccanismo di un Simon french style, quasi un Feydeau modernizzato. Se anche si può fare un leggero appunto alla regia, un po&#8217; lenta inizialmente, lo spettacolo decolla in breve tempo e si rivela travolgente. La compagnia è ottima con una lode speciale per Eleonora D&#8217;Urso (l&#8217;irresistibel svamp Chris) e Alessandra Schiavoni (la pungente Claire). L&#8217;abilità affabulatoria di Andrea Brambilla alias Zuzzurro sembra poi fatta su misura per il suo personaggio, un pettegolo che unisce la sua arte logorroica alla necessità del momento, inventando in pochi secondi una spiegazione plausibile alle penose condizioni del vice-sindaco. A voi la sopresa di sapere tutta la verità.</div>
<p style="text-align: left;">Le commedie di Neil Simon si sa, sono una garanzia. A dispetto di chi ancora considera la commedia un genere minore, i testi del grande scrittore statunitense sono delle macchine comiche perfette, dove nulla è lasciato al caso.</p>
<p style="text-align: left;">Prendiamo &#8220;Rumors&#8221;, la farsa in scena al <a href="http://www.teatromanzoni.it" target="_blank">Teatro Manzoni di Milano</a> fino al 2 maggio, interpretata dai nostri Zuzzurro e Gaspare, diretti da Massimo Chiesa.</p>
<p style="text-align: left;">Lo spunto della trama è apparentemente esile: il vice sindaco di New York viene ritrovato nella sua lussuosa dimora, riverso in un lago di sangue, ferito a un orecchio da un proiettile. La moglie è sparita e il particolare non è irrilevante, dato che mancano poche ore al party per il loro anniversario matrimonio.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-3318" title="Nino &amp; Andrea" src="http://www.tophat.it/wp-content//2010/04/Nino-Andrea.jpg" alt="Nino &amp; Andrea" width="581" height="391" /></p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Nascosto&#8221; al riparo dagli scandali nella sua camera da letto da commercialista e consorte, il pover&#8217;uomo è ben presto reclamato dagli altri invitati: l&#8217;avvocato Lenn con la moglie Claire, il cinico candidato al Senato Glenn, in lite continua con Cassie e l&#8217;analista Welch con l&#8217;insopportabile metà perfettina Cookie. A poco a poco tutti vengono informati del &#8220;segreto&#8221; che annega in un mare di chiacchiere e pettegolezzi, i &#8220;rumors&#8221; appunto della tipica upper class newyorchese degli anni &#8216;80. L&#8217;inaspettato arrivo di un poliziotto complicherà notevolmente le cose.</p>
<p style="text-align: left;">Zuzzurro e Gaspare mettono al servizio la loro intesa trentennale al meccanismo di un Simon &#8220;french style&#8221;, quasi un Feydeau modernizzato. Se anche si può fare un leggero appunto alla regia, un po&#8217; lenta inizialmente, lo spettacolo decolla in breve tempo e si rivela travolgente. La compagnia è ottima con una lode speciale per Eleonora D&#8217;Urso (l&#8217;irresistibile svamp Chris) e Alessandra Schiavoni (la pungente Claire). L&#8217;abilità affabulatoria di Andrea Brambilla alias Zuzzurro sembra poi fatta su misura per il suo personaggio, un pettegolo che unisce la sua arte logorroica alla necessità del momento, inventando davanti al poliziotto una spiegazione plausibile alle penose condizioni del vice-sindaco.</p>
<p style="text-align: left;">A chi andrà a vedere lo spettacolo, lascio la sorpresa di sapere tutta la verità.</p>
<p style="text-align: left;">

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		<title>Vladimir Luxuria in &#8220;Persone naturali e strafottenti&#8221; al Teatro Bellini di Napoli</title>
		<link>http://www.tophat.it/2010/03/24/vladimir-luxuria-in-persone-naturali-e-strafottenti-al-teatro-bellini-di-napoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 16:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
E&#8217; in scena in questi giorni al Teatro Bellini di Napoli “Persone naturali e strafottenti” una testo di Giuseppe Patroni Griffi, datata 1972, che già al suo debutto nel 1974 (con Pupella Maggio, Mariano Rigillo e Gabriele Lavia), provocò un enorme scandalo.
Quest&#8217;originale tragicommedia, prodotta da Teatro Bellini, Teatro Stabile di Napoli e Teatro Franco Parenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E&#8217; in scena in questi giorni al Teatro Bellini di Napoli “Persone naturali e strafottenti” una testo di Giuseppe Patroni Griffi, datata 1972, che già al suo debutto nel 1974 (con Pupella Maggio, Mariano Rigillo e Gabriele Lavia), provocò un enorme scandalo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quest&#8217;originale tragicommedia, prodotta da Teatro Bellini, Teatro Stabile di Napoli e Teatro Franco Parenti farà sicuramente parlare di sè anche in quest&#8217;edizione. vuoi perché il tema del&#8217;omosessualità trattato è scottante e attuale anche ai giorni nostri, vuoi perché uno degli interpreti è Vladimir Luxuria.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per nulla nuova alle esperienze teatrali (&#8221;My name i Silvia&#8221; su Silvia Baraldini e la commedia &#8220;Che fine fatto Cenerentola?&#8221;), Luxuria sembra perfetta per il ruolo di Mariacallàs, un travestito che cita Freud e che deve il suo nome alla storia con un armatore. Ritroveremo in scena la sua consueta e sagace ironia? Penso proprio di sì.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lo spettacolo, che gode della direzione artistica di Andrée Ruth Shammah ed è diretto da Luciano Melchionna, è interpretato anche da Daniele Russo, Maria Luisa Santella e  Timothy Martin. La storia è incentrata sulle vicende di quattro disperati a Napoli, la notte di Capodanno: un&#8217;affittacamere, un travestito e una coppia gay che si ritovano con le loro frustrazioni di esclusi nella lotta per la sopravvivenza quotidiana.&#8221;Siamo in una fogna a cielo aperto &#8211; spiega Melchionna &#8211; dove è relegata e conservata ‘la miseria umana’ come in un’ampolla, osservata a vista e ‘contenuta’ a distanza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il testo che si preannuncia molto forte e interessante. A Milano arriverà al Teatro Franco Parenti dal 20 aprile al 9 maggio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Se qualcuno dei miei affezionati lettori lo avesse già visto a Napoli mi sappia dire!</div>
<p style="text-align: left;">E&#8217; in scena in questi giorni al Teatro Bellini di Napoli “Persone naturali e strafottenti”, un testo di Giuseppe Patroni Griffi, datato 1972, che già al suo debutto nel 1974 (con Pupella Maggio, Mariano Rigillo e Gabriele Lavia), provocò un enorme scandalo.</p>
<p style="text-align: left;">Quest&#8217;originale tragicommedia, prodotta da <a href="http://www.teatrobellini.it" target="_blank">Teatro Bellini</a>, <a href="http://www.teatrostabilenapoli.it" target="_blank">Teatro Stabile di Napoli</a> e <a href="http://www.teatrofrancoparenti.it" target="_blank">Teatro Franco Parenti</a> farà sicuramente parlare di sè anche in quest&#8217;edizione. Vuoi perché il tema del&#8217;omosessualità trattato è scottante e attuale anche ai giorni nostri, vuoi perché uno degli interpreti è <a href="http://www.vladimirluxuria.it" target="_blank">Vladimir Luxuria</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Per nulla nuova alle esperienze teatrali (&#8221;My name is Silvia&#8221; su Silvia Baraldini e la commedia &#8220;Che fine ha fatto Cenerentola?&#8221;), Luxuria sembra perfetta per il ruolo di Mariacallàs, un travestito che cita Freud e che deve il suo nome alla storia con un armatore. Ritroveremo in scena la sua consueta e sagace ironia? Penso proprio di sì.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-3279" title="DSC_1619" src="http://www.tophat.it/wp-content//2010/03/DSC_1619.jpg" alt="DSC_1619" width="616" height="409" /></p>
<p style="text-align: left;">Lo spettacolo, che gode della direzione artistica di Andrée Ruth Shammah ed è diretto da Luciano Melchionna, è interpretato anche da Daniele Russo, Maria Luisa Santella e  Timothy Martin.</p>
<p style="text-align: left;">La storia è incentrata sulle vicende di quattro disperati a Napoli, la notte di Capodanno: un&#8217;affittacamere, un travestito e una coppia gay, che si ritovano con le loro frustrazioni di esclusi nella lotta per la sopravvivenza quotidiana.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Siamo in una fogna a cielo aperto &#8211; spiega Melchionna &#8211; dove è relegata e conservata ‘la miseria umana’ come in un’ampolla, osservata a vista e ‘contenuta’ a distanza.</p>
<p style="text-align: left;">Il testo si preannuncia molto forte e interessante. A Milano arriverà al Teatro Franco Parenti dal 20 aprile al 9 maggio.</p>
<p style="text-align: left;">Se qualcuno dei miei affezionati lettori lo avesse già visto a Napoli mi sappia dire!</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;">
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		<title>Arturo Brachetti tra i nominati agli Olivier Awards</title>
		<link>http://www.tophat.it/2010/03/10/arturo-brachetti-tra-i-nominati-agli-olivier-awards/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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Tra le migliori attrici si contenderaqnno il premio Gillian Anderson (la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Si sono riuniti lo scorso 2 marzo all&#8217;Haymarket Hotel di Londra. Sono i nominati ai prestigiosi Olivier Awards, i premi del teatro inglese, che saranno consegnati il prossimo 21 Marzo al Grosvenor House Hotel. Mai come quest&#8217;anno i nomi degli aspiranti vincitori sono delle celebrities.&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tra le migliori attrici si contenderaqnno il premio Gillian Anderson (la rossa misteriosa di &#8220;X Files&#8221;) per &#8220;Casa di bambola&#8221; e Rachel Weisz per un &#8220;Tram chiamato desiderio&#8221;, tra gli attori James Earl Jones per &#8220;La gatta sul tetto che scotta&#8221; e Jude Law per &#8220;Amleto&#8221;. Tra le attrici non protagoniste Keira Knightley per &#8220;Il misantropo&#8221;. Da rilevale anche la nomination di Rowan Atkinson (proprio lui, Mr Bean) come miglior attore in un musical o entertainmetn per Oliver! e Melanie C (lontana annui luce dalle Spice Girls) come attrice per &#8220;Blood Brothers&#8221;. E&#8217; già una vittoria la presenza di Artutro Brachetti nella rosa dei pretendenti a miglior Entertaiment per il suo &#8220;Change&#8221; , che ha già sbancato i botteghini lonidinesi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Piccolo apprezzamento personale anche per la scelta del presentatore: il grande Anthony Head, oltre ad aver interpretato per anni Rupert Giles in &#8220;Buffy l&#8217;Ammazzavampiri&#8221;, è stato un ottimo Frankfurter&#8217;N'Furter del &#8220;Rocky Horror Show&#8221;. Bob Simon a parte, naturalmente. Il più grande in assoluto!</div>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Si sono riuniti lo scorso 2 marzo all&#8217;Haymarket Hotel di Londra. Sono i nominati ai prestigiosi <a href="http://www.officiallondontheatre.co.uk/olivier_awards/" target="_blank">Olivier Awards</a>, i premi del teatro inglese, che saranno consegnati il prossimo 21 Marzo al Grosvenor House Hotel. Mai come quest&#8217;anno i nomi degli aspiranti vincitori sono delle &#8220;celebrities&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Tra le migliori attrici si contenderanno il premio Gillian Anderson (la rossa misteriosa di &#8220;X Files&#8221;) per &#8220;Casa di bambola&#8221; e Rachel Weisz per un &#8220;Tram chiamato desiderio&#8221;; tra gli attori James Earl Jones per &#8220;La gatta sul tetto che scotta&#8221; e Jude Law per &#8220;Amleto&#8221;. Tra le attrici non protagoniste Keira Knightley per &#8220;Il misantropo&#8221;. Da rilevale anche la nomination di Rowan Atkinson (proprio lui, Mr Bean) come miglior attore per Best Musical o Entertainment per &#8220;Oliver&#8221;! e Melanie C (lontana annui luce dalle Spice Girls) come miglior attrice per &#8220;Blood Brothers&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-3228" title="Arturo Brachetti" src="http://www.tophat.it/wp-content//2010/03/Arturo-Brachetti.jpg" alt="Arturo Brachetti" width="350" height="356" /></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; già una vittoria tutta italiana la presenza di <a href="http://www.brachetti.com" target="_blank">Arturo Brachetti</a> nella rosa dei pretendenti a Best Entertainment per il suo <a href="arturo-brachetti-a-ottobre-nel-west-end" target="_blank">&#8220;Change&#8221;</a> , che ha già sbancato il West End londinese.</p>
<p style="text-align: left;">Piccolo apprezzamento personale anche per la scelta del presentatore: Anthony Head, che oltre ad aver interpretato per anni Rupert Giles in &#8220;Buffy l&#8217;Ammazzavampiri&#8221;, è stato un ottimo Frank&#8217;N'Furter del &#8220;Rocky Horror Show&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Bob Simon a parte, naturalmente. Il più grande Frank&#8217;N'Furter in assoluto!</p>
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		<title>Continua il gioco al massacro de &#8220;Il dio della carneficina&#8221;, da stasera allo Storchi di Modena</title>
		<link>http://www.tophat.it/2010/02/18/continua-il-gioco-al-massacro-de-il-dio-della-carneficina-da-stasera-allo-storchi-di-modena/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 14:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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Continua il gioco al massacro de &#8220;Il dio della carneficina&#8221;, da stasera allo Storchi di Modena
Dopo la tournée dello scorso anno proseguono con successo in tutta Italia le repliche de &#8220;Il dio della carneficina&#8221;, la pièce di Yasmina Reza nell&#8217;allestimento prodotto da Nuovo Teatro, Gli Ipocriti, diretto da Roberto Andò, con quattro pezzi da novanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Continua il gioco al massacro de &#8220;Il dio della carneficina&#8221;, da stasera allo Storchi di Modena</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Dopo la tournée dello scorso anno proseguono con successo in tutta Italia le repliche de &#8220;Il dio della carneficina&#8221;, la pièce di Yasmina Reza nell&#8217;allestimento prodotto da Nuovo Teatro, Gli Ipocriti, diretto da Roberto Andò, con quattro pezzi da novanta come Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Storchi di Modena da questa sera al 21 febbraio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Un viaggio sarcastico nelle ipocrisie piccolo borghesi, che nasce dall’incontro tra due coppie di genitori che cercano di raddrizzare il comportamento ribelle dei propri figli. Ma le buone intenzioni non bastano. Sarà infatti il prologo di una notte di isteria, insulti, capricci e lacrime, una partitura perfetta di cinismo e ironia, in perfetto equilibrio tra commedia e tragedia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Da notare che Yasmina Reza &#8211; di cui molti ricorderanno come autrice &#8220;L&#8217;uomo del destino&#8221; e &#8220;Tre variazioni della vita&#8221; &#8211; ha iniziato come attrice per poi dedicarsi alla scriturra e ha diretto anche la versione originale di questa pièce. Ennesima curiosità: la Reza seguito per due anni la campagna presidenziale che ha portato Nicolas Sarkozy a diventare Presidente della Repubblica Francese.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Vi segnalo inoltre che bell&#8217;ambito della Rassegna &#8220;Conversando di teatro&#8221;, Sabato 20 febbraio alle ore 17.30 la compagnia de &#8220;Il dio della carneficina&#8221; incontrerà il pubblico nel Foyer del Teatro Storchi. Conduce l’incontro il giornalista Gianluigi Lanza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ingresso liberoDopo la tournée dello scorso anno proseguono con successo in tutta Italia le repliche de &#8220;Il dio della carneficina&#8221;, la pièce di Yasmina Reza nell&#8217;allestimento prodotto da Nuovo Teatro, Gli Ipocriti, diretto da Roberto Andò, con quattro pezzi da novanta come Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando,</div>
<p style="text-align: left;">Dopo la tournée dello scorso anno, proseguono con successo in tutta Italia le repliche de &#8220;Il dio della carneficina&#8221;, la pièce di Yasmina Reza nell&#8217;allestimento prodotto da Nuovo Teatro, Gli Ipocriti, diretto da Roberto Andò, con quattro pezzi da novanta come Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando.</p>
<p style="text-align: left;">Lo spettacolo sarà in scena al <a href="http://www.emiliaromagnateatro.com" target="_blank">Teatro Storchi di Modena</a> da questa sera al 21 febbraio.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-3068" title="Il dio della carneficina 2 ( Produz_" src="http://www.tophat.it/wp-content//2010/02/Il-dio-della-carneficina-2-Produz_.JPG" alt="Il dio della carneficina 2 ( Produz_" width="630" height="422" /></p>
<p style="text-align: left;">Un viaggio sarcastico nelle ipocrisie piccolo borghesi, che nasce dall’incontro tra due coppie di genitori che cercano di raddrizzare il comportamento ribelle dei propri figli. Ma le buone intenzioni non bastano. Sarà infatti il prologo di una notte di isteria, insulti, capricci e lacrime, una partitura perfetta di cinismo e ironia, in perfetto equilibrio tra commedia e tragedia.</p>
<p style="text-align: left;">Da notare che Yasmina Reza &#8211; di cui molti ricorderanno, come autrice, &#8220;L&#8217;uomo del destino&#8221; e &#8220;Tre variazioni della vita&#8221; &#8211; ha iniziato come attrice, per poi dedicarsi alla scriturra e ha diretto anche la versione originale di questa pièce. Ennesima curiosità: la Reza seguito per due anni la campagna presidenziale che ha portato Nicolas Sarkozy a diventare Presidente della Repubblica Francese.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Vi segnalo inoltre che, nell&#8217;ambito della Rassegna &#8220;Conversando di teatro&#8221;, Sabato 20 febbraio alle ore 17.30 la compagnia de &#8220;Il dio della carneficina&#8221; incontrerà il pubblico nel Foyer del Teatro Storchi. Conduce l’incontro il giornalista Gianluigi Lanza.</p>
<p style="text-align: left;">Ingresso libero</p>
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