DANIELE fatboyguitar BONADEI Segni distintivi: mancino e scorpione

Nato a Milano, Daniele Bonadei è folgorato dal pentagramma a soli nove anni. Da allora non si fa mancare proprio nulla. Pianoforte e organo. Poi la chitarra classica ed elettrica e ancora studi di basso e elettrico e di percussioni. Nel 1991 l’incontro decisivo con il suo guru musicale Stefano Covri, noto chitarrista e cantautore milanese, ne influenza profondamente lo stile, così come i suoi successivi approfondimenti al fianco di altri celebri musicisti.
Dopo varie e stimolanti esperienze con alcune band metal, rock e progressive rock, Daniele sente il richiamo della chitarra elettrica, anche se continua a essere richiestissimo come compositore, arrangiatore e cantante. Una voce così potente che se ne accorgono anche al Coro e all’Orchestra del Rosetum di Milano e al Coro della Cappella mediolanensis.
Dagli anni ’90 non si ferma più e inizia la sua intensa attività al fianco di alcune interessanti realtà del panorama rock milanese come i Blocconote e gli Estremi rimedi, di cui cura la composizione dei brani e gli arrangiamenti. Con questi ultimi, tra il 1994 e il 1997, fa la sua prima incursione in tv: è nei programmi Strettamente Personale con Marco Balestri su Telemontecarlo e 8 millimetri.
Tra il 1998 a oggi  non c’è realtà musicale in cui non ci sia il tocco magico di Daniele fatboyguitar Bonadei. Dai Notturni a Villa Litta nel 1999 alle collaborazioni con artisti come Roberto Favilla Junior, il duo acustico J&D (per cui esegue arrangiamenti innovativi) ed Eva Simontacchi. Registra anche un programma con Dante Zanetti (l’impresario di Markette) su Rete Torino insieme a Ginger Brew (corista tra gli altri di Mariah Carey e Paolo Conte)
Che Daniele sia  un onnivoro musicale lo si capisce dalle registrazioni a cui ha partecipato: dai gruppi d’avanguardia milanese fino alla prestigiosissima registrazione della colonna sonora del film Happy Hour di Kyara Van Ellinkhuizen, con l’orchestra filarmonica del conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diretta dal Maestro Luca Russo. Il film è stato presentato alla Biennale di Venezia ed è stato in lista di eleggibilità per gli Oscar 2004. Da notare che per questa colonna sonora, composta dal Maestro Daniele Di Maggio, Daniele ha registrato anche due brani con il gruppo Hush! e ha realizzato l’arrangiamento per chitarra classica e registrazione del tema del film.
E poi non si possono certamente dimenticare le sue numerosissime presenze on stage. Con la Banda Putiferio, con cui collabora dal 2003 al 2007, che vanta la presenza del batterista di Afterhours e La Crus Max Donna, partecipa allo spettacolo Le stanze dei giochi, di cui realizza anche le registrazioni in studio. Nel 2003 e  nel 2006 è al Premio Poiesis in Piazza del Duomo a Monza, dove divide il palco con artisti del calibro di Flavio Oreglio, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni; nel 2005 si esibisce con i The Gang a Milano e al M.E.I. di Faenza; nel 2006, si esibisce live alla Notte Bianca di Milano.
Nel 2007 è autore e chitarrista sul disco Attenzione uscita operai edito da Noreply
Dal 2007 inizia a collaborare in pre-produzione e produzione con la cantante emergente Sarasol (anche nota corista, tra gli altri, di Milva e Francesco Salvi) e con il suo produttore Juan Moreno. Una bel mix di talenti: infatti nel 2008 Daniele vince con Sarasol il Brianza Mix Festival. Da notare anche i live, con la supervisione del produttore dei Matia Bazar Paolo Cattaneo e la sua partecipazione alla  ribalta Sonica, sullo stesso palco della band Statuto e il live con i rapper Macrò e Contrasto.
Che Daniele sia un guitar-maniac, è evidente. Per questo motivo è molto richiesto come consulente musicale. Dal 2003 è consulente tecnico del liutaio Leonardo Aurelio per la costruzione delle Aurelio Guitars e nel 2007 è dimostratore ed endorser delle chitarre rash, anche alla Fiera Meet di Milano. In campo editoriale è stato consulente per alcune riviste e anche membro della giuria della manifestazione musicale Overground 2004.

Ma fatboyguitar è un vero showman e infatti dal 1998 inizia un’intensa attività teatrale come compositore, animatore musicale e chitarrista on stage.
Senza dimenticare la voglia di trasmettere agli altri la sua passione per la musica. Dal 1999, infatti, insegna chitarra moderna, teoria e solfeggio in numerose scuole del territorio milanese e ha creato dei metodi innovativi di insegnamento e arrangiamento per i musicisti in erba. Nel 2004 è stato musicista assistente alla master class di canto e comportamento scenico dell’Accademia Vivaldi di Bollate condotta da Eva Simontacchi.

Nel 2008 la consacrazione oltreoceano: su Guitar Player Magazine di novembre, nella rubrica Editor’s boy big eight, il direttore Michael Molenda recensisce in modo entusiastico i suoi brani MySpace.

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